BOSTON: FRUTTETI SOCIALI PER LA SICUREZZA ALIMENTARE E CLIMATICA

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Boston Food Forest

Piccole aziende agricole, frutteti comunitari e orti di quartiere. E’ un’infrastruttura sociale e ambientale l’agricoltura urbana di Boston, che si contende la terra con la crescita immobiliare della città.

Ha radici storiche nel secondo dopo guerra, con l’istituzione del Victory Gardens, quella delle coltivazioni alimentari della capitale del Massachussets, negli Stati Uniti.

Dal 2013 è iniziata una nuova fase di questa composita realtà che cerca di attenuare l’effetto serra dell’isola di calore urbana, e anche di dare una risposta con cibo fresco a basso costo, o gratuito, per le fasce di popolazione più fragili. Il tutto migliorando anche la coesione sociale nei quartieri grazie alle attività di coltivazione della terra.

Tredici anni fa l’amministrazione comunale di Boston ha consentito la vendita di prodotti agricoli coltivati in città, sostenendo anche l’uso di serre idroponiche e l’allevamento di piccoli volatili e api. Le aziende agricole vendono nei mercati di zona e alla ristorazione.

Ci sono quindi progetti associativi di coltivazioni di comunità con il coinvolgimento di giovani per educarli alla giustizia alimentare e alle produzioni sostenibili.

Vi è poi la rete degli orti comunitari di quartiere, una cinquantina, gestiti da associazioni di cittadini.

Una delle innovazioni dell’agricoltura urbana di Boston, che intreccia mitigazione climatica, coesione sociale, quindi vivibilità urbana, è la rete dei frutteti cittadini. Si tratta di dodici giardini, che dovrebbero diventare una trentina entro il 2030, ricavati da terreni degradati.

Qui sono piantumati alberi da frutta grazie ad associazioni, che impiegano anche persone in difficoltà. I raccolti sono condivisi pure con persone fragili della zona. Queste nuove aree verdi diventano oasi ambientali per le ondate di calore, incrementano l’assorbimento delle piogge, e sono elemento di coesione per gli abitanti dei quartieri, che possono incontrarsi nel tempo libero.