Arte, colori e aree attrezzate di sosta per la sicurezza e il confort del tunnel ciclabile e pedonale di Bergen, duecentosettantamila abitanti nel sud della Norvegia.
E’ di nuova concezione la galleria per bici inaugurata due anni fa sotto il monte Lovstakken, per collegare i quartieri di Fyllingsdal e Mindermeyren.
L’infrastruttura, costruita appositamente, non ottenuta quindi dal riuso di ferrovie dismessi o altre funzioni, è stata progettata oltre che per gli aspetti tecnici di uso ciclistico, anche per quelli di accoglienza e sicurezza per ampliarne la fruizione.
I poco meno di tre chilometri di galleria sono dipinti di colori diversi e le aree di sosta, ogni duecentocinquanta metri, sono dotate di panchine e pure decorate con murales, la zona riposo più grande ospita anche una scultura. Si tratta di una strategia per ridurre la sensazione di claustrofobia che potrebbe indurre a non percorrere il tunnel.
La galleria permette di ridurre i tempi di percorrenza in bici da venti a dieci minuti e a piedi da quaranta a quindici. Anche la differenziazione di colori e altezza dei tracciati, quello per i pedoni è lievemente rialzato e azzurro, fa parte dell’arredo accogliente del tunnel ciclabile, aperto dalle cinque e mezzo del mattino alle ventitre e trenta.
Tra le dotazioni, oltre a quelle di sicurezza come telecamete, telefoni e altroparlanti, c’è anche il riscaldamento.
Il percorso ciclabile che collega i due quartieri residenziali di Bergen è lungo quasi otto chilometri e permette ai ciclisti di evitare una strada molto trafficata.


























