ALGOVIA: +7,3% DAL 2021 PER LA STRADA DEI FORMAGGI

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Duecentomila persone all’anno visitano la Strada del Formaggio dell’Algovia, regione tedesca tra la Baviera e il Baden Wurttemberg. Una crescita del 7,3% dal 2021 al 2024.

Sono quasi trent’anni che è stata realizzata questa infrastruttura turistica per la valorizzazione del patrimonio caseario, culturale e paesaggistico.

Dal 1997 è stato ideato un itinerario tra colline, pascoli, malghe e villaggi rurali, che adesso si estende per centocinquanta chilometri. Un percorso che unisce caseifici artigianali, agriturismo, hotel, pensioni, ristoranti, negozi tipici, piccoli birrifici, alloggi, rifugi, e musei etnografici.

Un’alleanza anche ricreativa per animare l’ospitalità con festival, visite guidate, laboratori, degustazioni, seminari, e mercatini.

Il perno della Strada del Formaggio dell’Algovia sono i venti caseifici artigianali insieme ai centocinque allevatori, ma l’intera infrastruttura è arrivata a oltre duecento operatori complessivi.

Negli ultimi venti anni la crescita del turismo caseario è stata del quaranta per cento. L’incremento delle vendite dei formaggi, e delle iniziative come le visite in alpeggio e le degustazioni, hanno trainato tutto l’indotto legato al commercio e alla valorizzazione del territorio a partire dal paesaggio e dalla cultura locale.

La vocazione alla produzione di formaggi in Algovia risale al diciannovesimo secolo, e ha visto un’evoluzione dei pastori e delle transumanze con l’estensione dei pascoli, quindi la nascita di cooperativa di trasformazione del latte.

Venti anni fa sono stati pure tracciati quattrocentocinquanta chilometri di itinerari cicloturistici. Anche questa iniziativa ha portato alla crescita delle presenze sulla Strada del Formaggio dell’Algovia, perché ha contribuito a destagionalizzare la fruizione turistica. La regione tedesca ha infatti intercettato la domanda in crescita di turismo lento e dolce, che sceglie di visitare i territori in mezzo alle mete più attrattive.