COPENAGHEN: 10 ANNI DEL SERPENTE PER LE BICI

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Orf3us, CC BY 3.0 , via Wikimedia Commons

Dieci anni del Serpente per le Bici di Copenaghen. Il ponte tra i simboli della mobilità sostenibile della capitale danese.

E’ stato da subito più usato delle previsioni e ha ottenuto una serie di riconoscimenti per il design la passerella ciclabile che collega la zona del centro commerciale Copenaghen Mall all’Islands Bridge, l’isola da cui inizia il ponte strallato sullo Stretto di Oresund, che collega la Danimarca alla Svezia sul Mare del Nord.

L’infrastruttura ciclabile, un ponte sospeso lungo duecentotrenta metri, è stata concepita per separare il traffico pedonale da quello delle due ruote, e che permettesse agli utenti anche di mantenere una buona velocità di percorrenza.

Le curve dolci sopraelevate nella moderna zona commerciale e terziaria del Serpente per le Bici sono quindi diventate, di fatto, una delle prime superstrade per bici della città nonché un elemento di paesaggio e della scelta per la mobilità sostenibile della capitale danese.

Ci sono voluti quattro anni dalla progettazione alla realizzazione, dal 2010 al 2014. Sarebbe dovuta essere percorsa da 12500 ciclisti al giorno, ma già l’anno dopo erano stati oltre 20.000.

Tra gli effetti indotti della struttura di acciaio bianco che sorregge la pista ciclabile arancione anche la protezione dalla pioggia per i pedoni che usano la zona sottostante del molo del porto.

A Copenaghen nel 2024 è stato raggiunto il 49% di spostamenti in bici, a un punto dall’obiettivo del 50 da raggiungere per la fine del 2025, secondo l’amministrazione comunale.