Una rete di teleraffrescamento dal terminale di rigassificazione. E’ quello appena inaugurato nel porto di Barcellona, ridurrà i consumi energetici di una città da centomila abitanti.
E’ il primo impianto di questo tipo che recupera il freddo dal gas liquefatto trasportato via nave a -160 gradi, e che è riportato alla temperatura naturale grazie all’acqua di mare.
Questo fluido, a -20 gradi, è distribuito nell’ampia rete di teleraffrescamento della capitale della Catalogna, a iniziare dalle strutture della zona, come la fiera, gli uffici della Regione e di una serie di imprese private, alberghi, strutture commerciali, produttive, anche palazzi residenziali nella zona sud della città.
L’impianto permetterà di ridurre i consumi di energia per 131 gigawatt all’anno, e di evitare l’immissione in atmosfera di 32.000 tonnellate di anidride carbonica ogni dodici mesi.
La società di gestione dell’impianto ha siglato un accordo per estendere il teleraffrescamento sostenibile ai mercati generali agroalimentari di Barcellona, e alle adiacenti aziende di stoccaggio frigorifero, preparazione e distribuzione dei prodotti ortofrutticoli e ittici, una delle principali strutture di approvvigionamento alimentare d’Europa.
Il terminale di rigassificazione della città catalana ha infatti ancora una parte di freddo residuo da recuperare.
La concessione della rete di teleraffrescamento del porto di Barcellona, è stata siglata nel 2022 e durerà fino al 2047, è lunga quattro chilometri e mezzo.
Il freddo arriva alle utenze industriali a -15 gradi e a 5 a quelle civili.





























