Stoccolma a zero emissioni climalteranti entro il 2030. E’ l’ambizioso obiettivo che l’amministrazione comunale della capitale svedese si è data, per raggiungerlo ci sarà l’estensione dell’elettrificazione dei mezzi di trasporto.
E’ una progressione che prosegue da trent’anni quella del miglioramento della qualità urbana di Stoccolma, tra il 1995 e il 2015 la diminuzione dei gas serra è stata infatti del 50%. Tra i provvedimenti che hanno consentito questi risultati l’introduzione nel 2006 del pedaggio urbano, variabile per fasce orarie.
Si tratta di un’estensione delle politiche per la sostenibilità iniziate negli anni ‘90, come il sostegno alla ciclabilità, che permisero alla città svedese di essere la prima Capitale Verde d’Europa nel 2010. Ad oggi l’80% degli spostamenti avviene con mezzi pubblici, bici o a piedi.
Il piano per raggiungere l’obiettivo zero emissioni nel 2030 prevede la riduzione del 30% del traffico stradale e che la metà dei veicoli in circolazione sia elettrico.
Il potenziamento dell’infrastruttura elettrica di Stoccolma, e la realizzazione di una rete di ricarica per auto e bici, è il cardine della strategia dell’amministrazione comunale.
Per questo entro il 2026 il 25% dei parcheggi per auto in periferia saranno dotati di prese per le batterie, e due quartieri di Stoccolma dovranno essere già essere senza emissioni, in queste due zone già dal prossimo anno ci sarà il divieto di transitarvi per le auto a combustibili fossili. I posteggi auto avranno tariffe diverse in base all’impatto dei veicoli.
Ci sarà un incremento di piste ciclabili, di corsie per i mezzi pubblici, e del servizio di bike sharing, così come quello delle auto condivise.
Entro il 2028 tutte le aree centrali dovranno avere le colonnine per la ricarica energetica.
Anche il traffico merci ridurrà le emissioni, e sarà spostato di sera grazie ai mezzi elettrici più silenziosi, cargo bike comprese.


























