MONACO: RINATURALIZZATE LE SPONDE DELL’ISAR PER RIDURRE IMPATTO ALLUVIONI

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Luftbild zeigt den Wasserverlauf der kleinen Isar, vor der Maximiliansbrücke in München, mit Wehr und Fischtreppe by Marco Verch cc Flickr

Rinaturalizzare le sponde del fiume per aumentare la sicurezza idraulica e la vivibilità. E’ quanto accaduto a otto chilometri di rive dell’Isar a Monaco di Baviera, in Germania, per ridurre l’impatto delle alluvioni provocate dalle piogge intense dovute all’innalzamento delle temperature.

Sono durati undici anni i lavori di ripristino con soluzione basate sulla natura delle sponde dell’Isar, che erano state canalizzate a metà del 1800.

Il progetto di recupero da 35 milioni di euro è stato deciso nel 1995 mentre i lavori sono iniziati nel 2000, con eventi estremi, e relativi danni, nel 1999 e 2005.

La rinaturalizzazione dell’Isar è iniziata con l’ampliamento della zona dove il fiume scorre da 50 a 90 metri, con un allargamento della pianura alluvionale prima del tratto urbano di Monaco. Sono quindi stati rimossi gli argini con lastre di cemento verticali, sostituiti con sponde pianeggianti dove si sviluppa la vegetazione. Sono state anche realizzate scale per consentire ai pesci di risalire i dislivelli dei davanzali presenti nell’alveo.

Nelle aree più basse della città, con maggiore rischio idraulico, sono stati realizzati argini supplementari e lo spazio tra le nuove e le precedenti opere di protezione è stato riempito da alberi e arbusti.

Il nuovo assetto del fiume ne ha aumentato la portata, fino a 1100 metricubi al secondo, senza che l’acqua crei danni materiali, ha incrementato la biodiversità ittica e anche avifaunistica.

Pure la depurazione dei reflui urbani è stata migliorata fino a consentire la balneazione.

Le nuove possibilità di fruizione degli spazi accanto all’Isar e delle sue acque hanno migliorato la vivibilità per gli abitanti di Monaco.