RUHR: LA RINATURALIZZAZIONE DELL’EMSCHER SIMBOLO DELLA RIGENERAZIONE

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Emscher river by morisius cosmonaut cc Flickr

La rigenerazione industriale e metropolitana della Ruhr, in Germania, ha il suo simbolo ecologico nella rinaturalizzazione del fiume Emscher.

Un recupero iniziato ufficialmente nel 1992 con orizzonte il 2022, ma che già dieci anni dopo aveva dato esiti rilevanti, anche fino alla balneazione.

In realtà la rinascita del corso d’acqua è iniziata alla fine degli anni ’80, quando è stato avviato il piano di riqualificazione della regione simbolo dell’industria dell’acciaio tedesca, alimentata grazie alle adiacenti miniere di carbone. La Ruhr, per altro, prende il nome da un altro fiume a sua volta recuperato in questi decenni.

Gli 85 chilometri dell’Emscher non avevano più neppure le sembianze di un corso d’acqua naturale, erano infatti diventati un canale scolmatore di reflui industriali e urbani di una regione densamente popolata e industrializzata.

La prima necessità per il recupero è stata la realizzazione di un sistema di fognature per raccogliere le acque nere, sia delle fabbriche sia delle città, da avviare quindi alla depurazione.

Il bacino idrografico è composto da torrenti per oltre 350 chilometri di lunghezza, per cui sono stati realizzati 5 depuratori e un impianto di trattamento dei fanghi, oltre a 200 stazioni di pompaggio, e 60 bacini di ritenzione delle piogge e delle piene.

Tra questi molte sono con opere naturalistiche come ripristini di aree umide e pianura alluvionali, dove l’Emscher può allargarsi nei momenti di precipitazioni intense. In questo modo è stata pure ricreare la biodiversità perduta, e consentita la fruizione per il tempo libero e il benessere degli abitanti, nonché il miglioramento del microclima locale, a partire dalle ondate di calore estivo.

Attualmente è in corso un programma per l’adattamento al cambiamento climatico, che incrementi la capacità di drenaggio delle acque piovane, quindi riduca il rischio esondazioni. Il maggiore ostacolo è l’alta densità di popolazione dovuta alle numerose città e attività produttive e di servizi presenti.