VITORIA GASTEIZ SEMPRE PIU’ SOSTENIBILE E VIVIBILE

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A Vitoria Gasteiz continuano a crescere la sostenibilità e la qualità della vita. La città basca dagli anni ‘80 ha iniziato una rigenerazione urbana che, oltre a migliorare la vivibilità per i propri abitanti, l’ha fatta diventare un punto di riferimento per le politiche di adattamento all’innalzamento delle temperature.

La mobilità e la cintura verde attorno al centro urbano sono due dei cardini della strategia isituzionale proseguita in questi decenni da parte dell’amministrazione comunale.

Il potenziamento di mezzi pubblici e mobilità ciclabile e pedonale ha permesso di migliorare una serie di parametri ambientali e di recuperare le zone centrali. Gli isolati senza auto dal 2006 sono passati dal 31 al 71%. Vitoria è quintuplicata come abitanti in settant’anni, erano 52.000 negli anni 50, adesso sono 253.000.

L’anello verde ha rigenerato i quartieri periferici ed è diventata una infrastruttura per la mobilità ciclabile, per mitigare effetto serra e recuperare biodiversità, per ritrovare benessere nel tempo libero, e per studiare l’adattamento climatico per la vitivinicoltura.

Le colline attorno alla città basca sono infatti coltivate a viti, che, come tutto l’ecosistema, risentono dell’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera, oltre alla crescita delle temperature medie. Per tutelare l’agricoltura e il turismo enogastronomico, la cantina di Amaren approfondisce l’impatto dei cambiamenti climatici a partire dai vitigni storici, ce ne sono di specie autoctone che hanno oltre un secolo, con radici molto profonde.

Dagli anni ‘90 la zona agricola di Salburua è tornata palude alluvionale, facendola diventare un’oasi di biodiversità e rifugio per gli uccelli migratori, nonché zone di studio anche con la partecipazione degli abitanti.

In altri ambito dell’anello verde attorno a Vitoria sono stati realizzati una banca del germoplasma per proteggere il patrimonio genetico delle piante a rischio scomparsa, e anche una centrale elettrica a biomassa con gli scarti delle attività agricole e vivaistiche.

Grazie a tutte le azioni di questi decenni la città ha 50 metriquadrati di verde per abitante, nel 2012 è stata Capitale Verde d’Europa e nel 2019 Global Green City dell’Onu per gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030.