CANALE ALBERT: L’ADATTAMENTO CLIMATICO PRODUCE ENERGIA IDROELETTRICA

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Energia dal mantenimento del livello dell’acqua per consentire il passaggio delle navi. L’adattamento al cambiamento climatico del Canale Albert in Belgio consente anche la produzione di elettricità

La messa in sicurezza idraulica di una delle principali vie d’acqua derivate dalla Mosa è strategica per l’economia del paese, mette infatti in comunicazione la parte vallone con il porto di Anversa, uno dei più grandi d’Europa per traffico merci. Il fiume è alimentato solo dal ciclo delle piogge e i 129 chilometri del Canale Albert sono fondamentali per la loro funzione diretta, e anche perché alimentano altre idrovie che collegano il Belgio, con i Paesi Bassi e la Francia.

Le situazioni di carenze idriche del passato erano state affrontate riducendo l’uso per irrigare e la distribuzione nei canali minori.

Lo scenario dei mutamenti climatici fino al 2100 ha quindi indotto, nei primi anni 2000, le autorità belghe a ipotizzare un sistema di recupero delle acque. La previsione per il mese di agosto rispetto all’inizio del secolo è di una riduzione delle piogge tra il 10 e 40%, in base a quanto si innalzeranno le temperature.

Per questo motivo sono state ideate una serie di opere idrauliche per mantenere navigabile il livello del Canale Albert, recuperando le acque del passaggio delle stesse navi.

Ad Ham, nel 2012, sono state realizzate quattro grandi pompe a coclea, nota anche come vite di Archimede, per riportare al bacino superiore in 50 minuti la risorsa idrica usata per la gestione del salto. L’anno dopo un impianto simile con tre viti è stato realizzato a Olen, e nel 2018 a Hasselt, quindi è proseguito in altri tre siti.

Il Canale Albert è pure usato per gestire l’eccesso delle piogge nei momenti di precipitazioni intense.

Finora la media di produzione di energia idroelettrica è stata di dieci mesi all’anno grazie alle grandi coclee, che, oltre a ridurre il consumo d’acqua, diventano anche generatori di energia, contribuendo ulteriormente alla sostenibilità e alla sicurezza idraulica.