AMBURGO: TETTI VERDI PER L’ADATTAMENTO ALLE PIOGGE TORRENZIALI

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Sono otto anni che Amburgo ha una strategia per i tetti verdi per l’adattamento climatico alle piogge torrenziali, e sta anche misurando i vantaggi economici.
E’ iniziata nel 2014 la progressione di nuove coperture di edifici e autorimesse con presenza di un substrato coltivabile nella metropoli tedesca. Finora sono 44 gli ettari ottenuti, per un totale di 168, il 40% si trova sulle case, il 35 su attività produttive e il rimanente su altre superfici. Ancora per due anni ci saranno incentivi per la loro realizzazione, l’amministrazione della cosiddetta città stato, ha infatti poteri di una regione, legislativi compresi, ha stanziato 3 milioni di euro, che possono coprire fino al 60% della spesa totale.
L’obiettivo della strategia è che il 70% dei nuovi edifici o in ristrutturazione si doti di tetti verdi, sia piani che inclinati. Questo obiettivo inizialmente non sembrava realistico, per questo è stata realizzata una ricerca con il sistema informatico Gis, per cui 40% delle strutture edilizie è risultato in grado di avere una copertura con piante.
Nel 2018 l’amministrazione di Amburgo ha introdotto nuovi standard, per cui lo spessore minimo di substrato per abitazioni e uffici deve essere di 18 centimetri, mentre per gli edifici produttivi di 8.
Nel 2020 sono stati aggiunti incentivi anche per le facciate verdi degli edifici.
Secondo l’Istituto Fraunhofer per la fisica delle costruzioni un tetto convenzionale dura 20 anni, mentre uno con substrato vegetale 40, il doppio.
I costi comparativi tra quelli in catrame e quelli verdi si equivalgono in 40 anni, ma le esternalità positive come il benessere e la riduzione dei danni per le piogge non sono calcolate.
La strategia dei tetti verdi di Amburgo si inserisce in quella di adattamento delle infrastrutture alle forti precipitazioni con obiettivi al 2030. Il servizio idrico integrato della città ha previsto tra le necessità di gestire temporaneamente in media il 60% delle piogge, così da non sovraccaricare il sistema fognario e rischiare inondazioni.
In base alle precipitazioni i rilievi effettuati su alcuni edifici con tetti verdi hanno misurato una riduzione del deflusso tra il 76 e il 100%, rispetto al 13 di quelli convenzionali, entro le 24 ore successive all’evento.
Tutti questi provvedimenti consentono anche una riduzione dell’isola di calore urbana, quindi dei consumi energetici

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