PORTLAND: ADATTAMENTO CLIMATICO CON TETTI VERDI E GIARDINI DELL’ACQUA

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Tetti verdi e giardini dell’acqua a Portland per la strategia di adattamento alle piogge torrenziali provocate dall’innalzamento delle temperature.

Sono quindici anni che la città dell’Oregon, seicentoquaranta mila abitanti sulla costa nord ovest degli Stati Uniti, sta attuando una serie di iniziative per convivere con il cambiamento climatico a partire dalle infrastrutture verdi e blu. Si tratta di quelle opere, pubbliche e private, che in modo sostenibile contribuiscono a gestire le acque in eccesso, aumentando la sicurezza degli abitanti e riducendo i danni a edifici e sistema dei servizi, fognario in primis.

Tra le più diffuse ci sono i tetti verdi, per cui tra il 2008 e il 2012, l’amministrazione comunale aveva anche previsto un incentivo in base ai metriquadrati realizzati. Da allora la crescita è continua sono centinaia gli edifici residenziali, commerciali, istituzionali e direzionali che si sono dotati di copertura con prato e arbusti.

Dal 2018 Portland si è dotato di un piano che obbliga tutte le nuove costruzioni al di sopra dei mille ottocento metriquadrati di superficie ad avere un tetto verde.

Ovviamente non mancano anche i giardini dell’acqua, le zone dove far confluire le acque piovane in eccesso per smaltirle in falda o attraverso l’evaporazione. Nel caso delle aiuole è anche prevista un coinvolgimento degli abitanti nella manutenzione, quella più onerosa per le casse pubbliche.

Questo tipo di infrastrutture aumenta e migliora lo spazio pubblico, incrementa la biodiversità, riduce l’effetto isola di calore, quindi accresce la qualità urbana complessiva, oltre alla sostenibilità del sistema fognario.

Nel bacino di Portland sono in corso anche progetti per migliorare e tutelare la qualità delle acque sotterranee, a rischio per l’inquinamento chimico soprattutto industriale. Per questo è stato creato un sistema di monitoraggio della falda con elaborazione di un modello informatico e sono state introdotte nuove norme per le imprese che si trovano vicino ai pozzi di acqua potabile, comprese quelle di gestione delle fuoriuscite in caso di emergenza.

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