AARHUS: L’ADATTAMENTO ALLE PIOGGE ESTREME DIVENTA PAESAGGIO

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Gestire le acque piovane in superficie per farle diventare un elemento di paesaggio e un’infrastruttura ricreativa. E’ il progetto di adattamento al cambiamento climatico in corso nell’area urbana di Aarhus, seconda città della Danimarca, con oltre duecentosettantatremila abitanti.

Sono venticinque anni che le amministrazioni locali programmano e realizzano una serie di azioni per ridurre l’impatto delle piogge torrenziali, a partire dalla sicurezza dei cittadini.

Il cardine è stato quello di evitare che l’eccesso d’acqua intasi le fogne creando allagamenti, che danneggiano case e infrastrutture urbane.

La prima opera d’impatto è stata quella di ripristinare una vasta area umida bonificata negli anni ’50 per farla diventare agricola. La parte meridionale della valle dell’Ega è stata così riportata nel 2006 a zona stagnante riportando allo stato originale il torrente che l’attraversa. Già due anni dopo, a causa dell’incremento delle piogge, è stato pianificata la sua ulteriore estensione in altre parti bonificate, sempre per le coltivazioni.

Con questo intervento, oltre all’incremento della capacità di stoccaggio dell’acqua, è stato anche ripristinato il paesaggio storico, nonché migliorato l’impatto sulla vita di animali e piante, perché è stato ridotto l’eccesso di azoto dall’agricoltura intensiva.

Un altro intervento è stato realizzato a Risvangen, in questo caso sono state realizzate giardini con vasche che si possono riempire d’acqua temporaneamente per stoccare e smaltire, in falda o attraverso l’evaporazione, l’eccesso di piogge. Il tutto è ovviamente utilizzabile per il tempo libero, tranne nei giorni di piena, inoltre è un prezioso corridoi ecologico nell’area abitata, utile alla biodiversità.

Analogamente a Listrup nel nord di Aarus e nel comune di Malling a sud sono state realizzate opere simili.

Nel lavoro di adattamento alla gestione delle piogge è ovviamente coinvolta l’azienda del servizio idrico integrato, in alcuni casi, è anche stata incrementata la capacità di assorbimento e di convogliamento in vasche di stoccaggio provvisorie.

La filosofia di non far defluire nel sistema fognario l’eccesso d’acqua delle forti precipitazioni è ovviamente adattata alle diverse dove e alle loro caratteristiche.

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