LIONE: ALBERI DELLA PIOGGIA PER L’ADATTAMENTO CLIMATICO

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© Thierry Fournier / Metropoli di Lione

Sono arrivati gli alberi della pioggia a Lione, un altro elemento per la gestione sostenibile delle acque piovane.

E’ da tempo che la città ha una strategia per l’adattamento ai cambiamenti climatici, che prevede una serie di azioni per la sicurezza del ciclo idrico metropolitano. L’obiettivo al 2030 è di arrivare alla neutralità per le emissioni che provocano l’effetto serra.

Negli ultimi mesi sono state modificate e protette alcune aiuole dove sono piantumati alberi, in modo che possano drenare e filtrare l’acqua della sede stradale, e la superficie rimanga libera. La felice espressione usata per l’occasione consente a questo nuovo assetto urbano di far comprendere l’importanza della necessità di adattarsi al nuovo regime delle piogge. In questo modo è maggiore la sicurezza nel momento delle precipitazioni, più concentrate e impetuose, e c’è anche una maggiore alimentazione della falda freatica sottostante.

Tra le azioni per la gestione sostenibile del ciclo idrico ci sono da segnalare l’assetto del giardino pubblico del quartiere La Buire, cinquantacinquemila metriquadrati, pensato come una grande area drenante anche per la zona circostante.

Nella rigenerazione urbana La Confluence, quattrocentomila metriquadrati nella penisola dove il fiume Saona entra nel Rodano, sono state realizzate due reti idriche. Al depuratore vanno solo le acque grigie, mentre le piogge finiscono nel fiume dopo solo un filtraggio per gli inquinanti al suolo, sono anche usate per l’acqua calda sanitaria e innaffiare i giardini. In altre zone della città metropolitana di Lione sono state realizzati assetti con aiuole, o micro trincee, che permettono al terreno di accumulare l’acqua piovana per innaffiare gli alberi lì piantati e alimentare la falda sottostante. In alcuni casi sono anche stati inseriti teli geotessili filtranti per evitare che gli inquinanti al suolo possano penetrare nella falda.

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