SARAGOZZA: TRAM INFRASTRUTTURA PER MOBILITA’ ED ECONOMIA LOCALE

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Tranvia di Saragozza Luis Miguel Bugallo Sánchez (Lmbuga) by Wikipedia

Un tram rigenera quartieri che sostiene l’innovazione industriale locale, e viceversa. E’ avvenuto, ed è tuttora in corso, a Saragozza, seicentottanta mila abitanti nel nord della Spagna, protagonista una linea ferrata urbana da poco meno di tredici chilometri.

E’ una scelta di mobilità sostenibile che affonda nelle radici della città, un affascinante centro storico, e un’industria ferroviaria nata oltre un secolo fa. L’introduzione del nuovo tram, che percorre la città da Nord a Sud, ha indotto una trasformazione nella mobilità e nel tessuto urbano. Oltre alla posa delle rotaie, con tappeto erboso che riduce i rumori e migliora il microclima, c’è stata quella di poco meno di millecento alberi e un allargamento di marciapiedi, nonché la costruzione di una passeggiata pedonale di quasi due chilometri.

La linea tranviaria ha la priorità dei semafori per tutto il percorso, un doppio vantaggio, riduzione dei tempi di percorrenza rispetto a tutti gli altri mezzi, e calcolo delle attese per i passeggeri, come avviene per le metropolitane.

Oltre al design curato il tram ha due innovazioni tecnologiche, il recupero di energia dalle frenate, che riduce i consumi di un terzo, e la ricarica rapida da terra delle batterie durante le fermate. In questo modo i due chilometri in centro sono percorsi senza l’alimentazione aerea, migliorando l’inserimento paesaggistico nel centro città.

Le pensiline sono state pensate anche per illuminare la zona circostante, mentre il tetto è ricoperto di piante, che assorbono calore, riducendo il riscaldamento nelle giornate più calde.

Secondo l’Università di Saragozza la linea tranviaria, ormai in servizio da oltre un decennio, riduce le emissioni di anidride carbonica di 293 tonnellate all’anno, di 482 di biossidi di azoto, e di 17 di micropolveri Pm10.

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