ADATTAMENTO CLIMATICO: ØSTERBRO A COPENAGHEN

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Un quartiere riprogettato in modo partecipato per l’adattamento climatico. E’ Østerbro, a Copenaghen, dove le basi sono l’incremento delle superfici drenanti e verdi, e la gestione dell’acqua piovana.

Nella capitale danese gli eventi meteo estremi del 2011 hanno innescato un dibattito con ulteriori azioni amministrative e infrastrutturali per riuscire ad arrivare alla neutralità nelle emissioni di anidride carboniche entro il 2025.

Dal 2013 nel centrale quartiere di Østerbro sono iniziate le attività pubbliche di proposta e raccolta idee per elaborare il piano per migliorare l’adattamento alle forti piogge provocate dal cambiamento climatico. I mille partecipanti agli incontri hanno presentato centosettanta proposte, che hanno coinvolto diecimila persone.

L’obiettivo finale è quello di far diventare un quinto delle superfici impermeabili, come strade e piazze, verde o drenante, e un terzo delle piogge deve essere smaltito localmente senza il sistema fognario.

Cinquantamila metriquadrati sono già stati individuati, e in parte trasformati in spazi verdi con alberi, aiuole e giardini pluviali, dove le precipitazioni possono accumularsi e filtrare verso la falda anche dopo la fine dell’evento meteo.

In piazza Taasinge il giardino è innaffiato con l’acqua piovana dei pluviali degli adiacenti condomini, mentre quella delle zone senza traffico è destinata alle aree drenanti locali. Le piogge delle strade sono invece deviate verso il porto, dato che contengono il sale antigelo.

In caso di evento meteo forti l’acqua è convogliata nella zona verde che diventa un grande superficie di stoccaggio temporaneo e filtrazione nella falda.

Questi cambiamenti nella struttura degli spazi pubblici stanno incrementando la socialità all’aperto, quindi anche la qualità della vita.

Secondo l’amministrazione di Copenaghen questi provvedimenti per l’adattamento climatico aiutano anche ad assorbire anidride carbonica e a incrementare la biodiversità, ma soprattutto a ridurre i danni a persone, strutture pubbliche, edifici e beni privati durante gli eventi meteo estremi.

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