MEZZI ELETTRICI A LISBONA PER LA NEUTRALITA’ CLIMATICA NEL 2050

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Lisbona ha ricominciato a estendere la propria rete di tram. Dopo le riduzioni degli anni ’80 e ’90 l’amministrazione della capitale portoghese ha prima iniziato il recupero delle linee dismesse e dei mezzi parcheggiati nei depositi, per poi proseguire lo sviluppo di nuovi percorsi e l’acquisto di altri veicoli.

E’ una storia insita nel panorama della città lusitana quella degli storici tram gialli, che sono parte del proprio panorama, comprese le regolari scalate dei suoi colli, molto meno faticose di quelle degli autobus con i quali le autorità avevano provato a sostituirli alla fine del novecento.

La sostenibilità e vivibilità di Lisbona passa anche quindi dall’elettrificazione del trasporto pubblico, tornato dal 2017 sotto il controllo diretto del municipio, anziché statale con gestioni private.

Tra le prime azioni c’è stato il ripristino di uno dei tracciati dismessi e la progettazione del prolungamento di un’altra linea, compresi ventiquattro chilometri di estensione della metropolitana leggera.

Nel frattempo hanno iniziato a circolare i primi dieci autobus elettrici e ne arriveranno altri trenta, così come saranno consegnati in ritardo quindici nuovi tram articolati con pianale ribassato da duecentoventi passeggeri. Si tratta dei primi acquisti di questo tipo di mezzi dal 1995.

Anche durante la pandemia il servizio di trasporto pubblico è stato potenziato, anche se gli intoppi nelle gare per forniture o costruzione di infrastrutture non mancano.

L’elettrificazione del trasporto pubblico di Lisbona passa anche da dieci nuovi grandi traghetti da cinquecentoquaranta persone che connettono la città con alcuni centri sulla sponda sud del fiume Tago.

Il potenziamento dei servizi collettivi e la loro elettrificazione fanno parte degli obiettivi perché la capitale portoghese raggiunga nel 2050 la neutralità per le emissioni climalteranti.

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