BILBAO CITTA’ A TRENTA ALL’ORA

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Bilbao a trenta allora. La città basca è la prima in Europa ad adottare l’estensione del limite di velocità a tutto il proprio territorio. Un modo per incrementare la sicurezza delle persone, e le mobilità pedonale e ciclistica. Un provvedimento utile per la mobilità durante la pandemia Covid 19.
E’ un’evoluzione sostenibile che dura da tempo quella di Bilbao, trecentocinquantamila abitanti nel Nord della Spagna, che diventano quasi un milione con i dintorni.
La città è portuale e industriale, ma è ormai nota perché su un’area dismessa accanto al fiume Nerviòn sorge l’iconica sede rivestita di titanio del Guggenheim Museum.
La mobilità di Bilbao è stata rivoluzionata in questi ultimi venticinque anni dall’inserimento di una tranvia, che passa proprio accanto al museo, e dalla costruzione di una metropolitana, anch’essa nei pressi della struttura artistica.
Ovviamente non manca nella mobilità ciclistica il servizio di bike sharing, le bici condivise, che due anni fa ha avuto un potenziamento e una conversione della flotta ad elettrica, rendendola così più accessibile per chi deve andare nelle zone alte della città.
Contemporaneamente era iniziata anche la riduzione della velocità, ad eccezione di alcune strade a grande scorrimento, la tappa precedente al completamento indicava l’ottantasette per cento che aveva il limite dei trenta allora. Per raggiungere l’obiettivo è stata implementata la segnaletica e installati rilevatori di velocità.
La svolta elettrica di Bilbao ha visto collaborare anche le catene dei grandi magazzini, sia per dotare i propri parcheggi di colonnine per la ricarica, ma anche per i propri rifornimenti e consegne, introducendo l’uso di tricicli servoassistiti.

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