MENO AUTO PIU’ BICI, L’ECONOMIA DI MONACO DURANTE LA PANDEMIA

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La mobilità per l’emergenza Covid 19 di Monaco preannuncia una seconda svolta ciclabile della capitale della Baviera. Le due ruote hanno iniziato a togliere nuovo spazio alle auto. Per l’amministrazione l’incremento dell’economia cittadina e la riduzione della spesa sanitaria passano da un’ulteriore crescita del traffico ciclistico.
Le bici hanno occupato parzialmente novanta strade prima riservate solo alle auto. C’è infatti bisogno di spazio sui marciapiedi sia per sostenere le attività commerciali, sia per incrementare il traffico ciclistico.
Anche nella città tedesca sono state tracciate le cosiddette piste pop up, quelle ricavate nelle carreggiate attraverso la segnaletica da cantiere, con protezioni di gomma, segnali luminosi, e strisce gialle. Un sistema che permette reversibilità, o uso riservato in base alle fasce orarie.
Secondo il Comune il traffico in bici è arrivato al ventisette per cento dopo la prima fase della pandemia. All’inizio del 2020 era al diciotto e nel 2010 era poco sotto il quattordici per cento.
La prima fase dell’introduzione della mobilità ciclistica risale al periodo 1992-2010, con trentadue milioni di euro investiti per costruire il sistema di piste affinché i ciclisti fossero sicuri. Adesso quel caposaldo è in discussione da parte delle stesse autorità, principalmente per il gran numero di utilizzatori, per cui è stato dato il via libera al piano per l’emergenza coronavirus, e anche mandato per una revisione generale della mobilità ciclista di Monaco.
E’ ormai chiaro che la sicurezza degli utenti delle due ruote non passa dal loro confinamento, la gran parte degli incidenti avviene nelle svolte. La visibilità nelle carreggiate è maggiore che nelle piste, dove per altro, essendo spesso su larghi marciapiedi, c’è conflitto con i pedoni. Le soluzioni saranno quindi corsie nelle strade oppure limitazione della velocità a trenta all’ora.
Maggiori difficoltà i ciclisti ce l’hanno per i collegamenti con i comuni dell’area metropolitana di Monaco, nonostante il traffico ciclistico di lunga percorrenza sia in incremento.
Attorno alla città è stata progettata una circonvallazione, che non si può ancora definire una superstrada per bici, anche se il percorso, se realizzato, consentirà velocità maggiori delle piste tradizionali, pochi incroci e il servizio di manutenzione invernale.
Nei collegamenti con i comuni vicini, invece, per ora i progetti proseguono lentamente per la mancanza di pianificazione e finanziamento di area vasta. Proseguono, infine, le realizzazioni di connessioni tra comuni che si mettono d’accordo tra loro.

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