FRIGORIFERI SOLIDALI A NEW YORK PER EMERGENZA COVID E SICUREZZA ALIMENTARE

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Ci sono anche alcuni frigoriferi amici di quartiere nella solidarietà alimentare di New York durante la pandemia Covid 19.
L’idea è iniziata prima della diffusione del coronavirus, ma ha avuto una spinta alla realizzazione e all’adozione dei volontari proprio all’inizio dell’arrivo del Sars Cov 2. Negli Stati Uniti la percentuale di cibo fresco nella dieta delle persone è ridotta per l’alto costo, soprattutto nelle città, ed è la causa di numerose disfunzioni metaboliche, che colpiscono maggiormente i ceti popolari, afroamericani e ispanici in primis.
Un’idea nata a Brooklyn per incrementare appunto la disponibilità di cibo fresco per le persone più fragili, si è diffusa anche a Manhattan e nel Bronx, oltre che in altre zone di Brooklyn. Un piccolo aiuto per le tante persone in difficoltà, che ha visto crescere i volontari, compresi quelli impegnati per la necessità di garantire l’adeguata sanificazione, anche per le pressioni delle persone timorose per il via vai dei più fragili.
Qualche volontario in questo periodo ha pure iniziato a lasciare nei frigoriferi solidali piatti pronti.
E così dalla prima cella recuperata, classica da bar con lo sportello trasparente per far vedere la merce, si è passati anche a quelli domestici decorati in spray art, in tipico stile metropolitano.
I messaggi sul cibo gratuito, da prendere, ma anche da portare, ovviamente, sono tutti sia in inglese che in spagnolo.
In alcuni casi c’è chi pubblica sul social media Instagram la foto di che cosa si trova nel frigo, così da agevolare sia chi ha necessità di cibo e magari arriva da lontano, sia chi deve rifornirlo che può orientarsi su quello che manca.

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