LA RINCORSA CICLABILE DI PARIGI PROSEGUE PER LA MOBILITA’ COVID

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Parigi è una delle città simbolo della mobilità d’emergenza per il Covid 19. La rincorsa alla ciclabilità intrapresa dalla capitale negli ultimi cinque anni sta proseguendo anche durante la pandemia per il Sars CoV 2.
Sono cinquanta i chilometri di piste in via di realizzazione, si trovano in strade con molta presenza di auto come avenue Général Leclerc, nel quattordicesimo distretto, boulevard Saint-Michel, nel quinto, senza dimenticare il tunnel de l’Etoile, e sulle linee 1, 4 e 13 della metropolitana.
Due chilometri molto trafficati e necessari per decongestionare il trasporto su rotaia si trovano tra Porte Maillot e il quartiere terziario de La Défense.
Altri cento chilometri sono in via di realizzazione nell’area metropolitana parigina.
I nuovi percorsi sono realizzati con segnaletica orizzontale e verticale da cantiere, compresa l’installazione di blocchi di cemento di protezione per i tratti dove le auto viaggiano a velocità sostenuta.
Il piano della mobilità per l’emergenza Covid ha incrementato una serie di azioni in parte iniziate, in parte annunciate, e in parte nel dibattito elettorale per il rinnovo del governo della città.
Proprio aver iniziato negli ultimi cinque anni l’attuazione di un piano per la ciclabilità e la pedonalità ha aiutato alquanto. Poco prima del confinamento domiciliare era stata inaugurata la nuova piazza della Bastiglia, con tanto nuovo spazio per camminare e muoversi in bici, al posto della maxi rotonda per auto, che l’aveva trasformata in un anonimo e confuso svincolo. Attorno per altro erano già state realizzate altre piste, sempre riducendo le carreggiate stradali.
Nel piano per la sostenibilità di Parigi erano già presenti numerose zone con limite di velocità a trenta chilometri, e la necessità di riorganizzare la città in quartieri con i servizi entro un raggio di quindici minuti a piedi.

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