LIONE: PISTE CICLABILI E MOBILITA’ PEDONALE PER L’EMERGENZA COVID

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A Lione sono già undici i chilometri di nuove piste ciclabili realizzate per la mobilità d’emergenza Covid 19. Si tratta di infrastrutture reversibili, ricavate in una settimana sulle carreggiate stradali con la segnaletica orizzontale e verticale, analogamente alla viabilità da cantiere.
In Francia sono numerose le città che hanno iniziato ad attuare piani di adattamento alla mobilità per la pandemia Sars Cov2. Il governo ha stanziato anche un bonus da cinquanta euro per chi farà riparare la propria bici.
Il piano di Lione per la ciclabilità durante l’emergenza prevede settantasette chilometri di nuovi tracciati, oltre ai tanti presenti nella città francese, anche per il cicloturismo di lunga percorrenza. Cinquantasei dovranno essere completati entro luglio, tutto il resto entro settembre.
L’amministrazione comunale ha pure concesso che tutte le corsie per gli autobus possano essere usate anche dalle bici, prima del coronavirus era consentito solo nella metà.
La nuova mobilità prevede anche la creazione di numerose zone con il limite dei trenta chilometri all’ora, con allargamento di marciapiedi e messa in sicurezza degli incroci di attraversamento. In questo modo sarà incrementata la pedonalità, oltre alla ciclabilità.
L’attuazione sta avendo qualche intoppo, perché gli automobilisti tendono a parcheggiare sulle nuove piste, approfittando che non sono ancora protette dalla segnaletica verticale da cantiere, ma solo con quella orizzontale.
L’amministrazione di Lione sta anche decidendo se istituire un bonus da cento a cinquecento euro per l’acquisto di bici elettriche, pieghevoli, e cargo bike servoassistite.

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