VALENCIA: SPAZI PEDONALI E CICLABILI PER L’EMERGENZA COVID 19

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Valencia si prepara all’inizio della sua cosiddetta Fase due realizzando nuove piste ciclabili entro il 2 maggio, o giorni successivi.
La città spagnola, ottocentomila abitanti, capoluogo della Comunità Valenciana, ha impresso una velocizzazione nella realizzazione di alcuni nuovi assi stradali per la mobilità sostenibile già programmati. Da alcuni anni la città ha cambiato approccio alla viabilità e al trasporto, e per migliorare la qualità urbana ha ridotto lo spazio per le auto, incrementando quello per pedoni e bici.
Il primo asse che sarà trasformato con le vernici della segnaletica a terra e con arredo urbano leggero, come fioriere, sarà il Pérez Galdós-Giorgeta. Qui una corsia per traffico privato sarà eliminata per ciascuna direzione, i marciapiedi saranno allargati da due a quattro metri, mentre la larga corsia per gli autobus, quattro metri e venti, sarà utilizzabile anche dai ciclisti, e, ovviamente, avrà le fermate di salita e discesa ridisegnate.
A San Agustín sarà eliminato il molo centrale inutilizzato, in questo modo su tutti i lati si allargherà lo spazio pedonale, riottenendo una piazza e non uno svincolo per automobili.
Questo nuovo modello di uso delle strade sarà esteso anche da altri ambiti della città.
A Valencia l’amministrazione sta pure discutendo con gli esercenti dei settori della ristorazione e dell’ospitalità come adattare l’accoglienza in sicurezza di cittadini e turisti.
Gli spazi pubblici aperti in concessione sono già stati in parte aumentati e allargati in queste settimane, e lo saranno ulteriormente nelle prossime, rispettando anche il diritto al riposo dei vicini, a partire dagli orari di chiusura.

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