BOGOTA’: PISTE CICLABILI PER L’EMERGENZA COVID 19

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Le piste ciclabili per l’emergenza Covid 19. Una risposta possibile alla necessità di spostarsi mantenendo il distanziamento sociale. L’esperienza di Bogotà, in Colombia, è iniziata con i primi provvedimenti per ridurre la diffusione della pandemia del coronavirus.

Qui sono stati creati già il 16 marzo trentacinque chilometri di nuovi percorsi ciclabili, ricavati riducendo le carreggiate per le automobili grazie alla segnaletica da cantiere, quindi a norma. In alcuni casi i tragitti per le due ruote sono attivati solo nelle ore di punta, dalle sei alle otto del mattino, e dalle diciassette alle diciannove e trenta nel pomeriggio.

Per l’amministrazione comunale è stato un modo per ridurre l’uso degli affollati mezzi pubblici, quindi diminuire il rischio diffusione Covid 19 sia per chi ha optato per le due ruote, sia per chi ha continuato a usare gli autobus.

Accanto alle nuove piste il municipio ha messo anche in sicurezza per i ciclisti sette ponti.

Le nuove infrastrutture temporanee di Bogotà, che conta otto milioni di abitanti, si sono inserite in un tessuto di altri cinquecentocinquanta chilometri di piste ciclabili realizzate negli ultimi decenni.

La capitale colombiana è tra le città protagoniste della mobilità sostenibile. Qui sono stati anche realizzati linee di grandi autobus veloci in sede propria e funivie urbane.

La domenica vi sono pedonalizzazioni per settanta chilometri, che sono utilizzate per passeggiare, correre, andare in bici, piuttosto che fare yoga o zumba.  

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