LOVANIO, EMISSIONI DI CARBONIO NEUTRALI ENTRO IL 2030

0
511

Lovanio neutrale per le emissioni di carbonio entro il 2030. E’ l’obiettivo del nuovo piano clima approvato dalla città belga alla fine di marzo di quest’anno.
E’ un percorso amministrativo e civico lungo e partecipato quello del centro fiammingo che conta oltre centomila abitanti, iniziato già nel 1992, l’anno della Conferenza Internazionale di Rio de Janeiro, il Summit per la Terra. Da quel vertice nacquero le principali convenzioni per l’ambiente, come quella per il clima, e fu definito il concetto di sviluppo sostenibile, un’evoluzione della società in equilibrio ambientale, sociale ed economico.
Lovanio da quasi trent’anni ha sviluppato una serie di azioni per diminuire la propria impronta ecologica e migliorare la vivibilità della città, caratterizzata dalla presenza di una prestigiosa università.
Il nuovo piano clima per la neutralità delle emissioni climalteranti entro il 2030 è stato realizzato grazie a un forum di sessanta portatori di interesse, come le associazioni di categoria, di volontariato, le istituzioni pubbliche, e trecento abitanti.
Il cambiamento della mobilità, con riduzione di quella con auto private, lo sviluppo di quella pubblica, l’aumento degli spostamenti in bici e a piedi, sono uno dei cardini. Per questo motivo l’antico centro storico è stato pedonalizzato, mentre il resto della città è stato diviso in cinque spicchi, dove le auto possono muoversi solo internamente, per passare da un settore all’altro devono uscire e usare una strada circolare esterna. I mezzi pubblici, e ovviamente bici e pedoni, invece, si spostano liberamente.
I risultati di queste politiche urbane sono positivi, l’uso dei mezzi pubblici è aumentato del dodici per cento, mentre quello delle auto è diminuito dell’otto. Nel centro storico, intanto, gli spostamenti in bicicletta sono passati dal trentatré al quarantuno per cento.
Non mancano a Lovanio altri provvedimenti per raggiungere la neutralità nelle emissioni di carbonio, dal sostegno alla coltivazione al consumo di prodotti agricoli locali, l’ufficio di consulenza per ridurre i consumi energetici negli edifici, il carpooling (l’uso condiviso delle auto private), e l’elaborazione di un piano per far diventare sostenibile l’uso dello stadio per il calcio. Non manca un piano, ovviamente, per l’aumento del verde in città, indispensabile per far diminuire la temperatura dell’isola di calore urbana.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.