SVIZZERA: PANCHINE E APP PER LA MOBILITA’ CONDIVISA

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Panchina a Capriasca (Lugano) by (RSI-SWI)

La mobilità condivisa prende nuove forme in Svizzera, dalle panchine pubbliche che fanno individuare i nuovi autostoppisti, magari anche la loro destinazione, e le applicazioni locali per telefonini per mettere insieme chi viaggia su auto propria e chi ha bisogno di un passaggio.
Sono articolati i sistemi che alcune amministrazioni dei Cantoni Ticino e Grigioni stanno adottando per dare ulteriori risposte alla mobilità dei cittadini. Siamo nella confederazione elvetica, dove il trasporto pubblico extraurbano con i pullman, i gialli autopostali, e con i treni a scartamento ridotto, quelli rossi che si arrampicano tra le montagne, sono due istituzioni capillari, e quasi parti di paesaggio.
Vicino a Lugano, a Cassarate, Bré e Capriasca sono state installate panchine, dipinte di giallo nelle prime due località, in viola nella terza, per cui coloro che sono seduti chiedono un passaggio. In queste zone c’è il servizio pubblico, con frequenze ridotte per la bassa densità di popolazione. Nel caso di Cassarate e Bré i turisti con cellulari intelligenti possono avere le istruzioni grazie ai qr code presenti vicino alle panchine.
A Masein, nei Grigioni, ci sono panchine con paline in base alla richiesta di destinazione dei passeggeri. Qui ormai ci sono, soprattutto al mattino, i pendolari che hanno appuntamento fisso con chi li porterà, ulteriore lato positivo l’incremento delle relazioni tra abitanti del comune.
Tutto questo con investimenti alquanto ridotti.
Nella zona di Lucerna, nell’omonimo cantone, dove c’è una maggiore densità di popolazione, si sta diffondendo l’applicazione per telefonino intelligente Taxito per il car pooling. In questo modo chi ospita richieste di passaggio può sapere chi trasporta anche se sconosciuto.

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