SUPERMERCATI E LATTERIE PROTAGONISTE DEL LATTE FIENO IN SPAGNA

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La tutela del paesaggio agrario anche in Spagna passa dalla crescita della produzione di latte fieno, quindi da animali al pascolo per almeno cinque ore al giorno per centocinquanta giorni all’anno, e nel resto dei dodici mesi alimentati soprattutto con erba e legumi essiccati. Protagonisti di questa scelta sono un’importante catena della grande distribuzione e uno dei principali gruppi lattiero caseari del nord della Penisola Iberica. Entrambi hanno portato questo tipo di latte fresco fuori dalla piccola nicchia di mercato dove spesso è confinato, anche per la sua recente nascita.
L’esperienza della catena della grande distribuzione è iniziata nel 2017 e ha visto il coinvolgimento di un centinaio di allevatori della Galizia, e non solo per la certificazione di latte fieno, ma anche per quella di benessere animale, meno grandi stalle, più allevamenti medio piccoli. In Spagna i due aspetti sono spesso accoppiati.
Questo ha portato ha un incremento delle vendite in questi supermercati, e ha un rallentamento complessivo nella diminuzione dei consumi di latte, offerto ai consumatori non solo intero, ma anche parzialmente scremato e scremato.
Per questi motivi il progetto dovrebbe essere esteso ad altri cinquanta allevatori.
Da poco un’altra grande latteria spagnola ha infine deciso di proporre tra le proprie referenze, già dai prossimi mesi, il latte fieno.
L’Università di Santiago de Compostela, intanto, sta dedicando un corso estivo agli allevatori che vogliono convertire i propri allevamenti convenzionali in biologici e per latte da fieno. Questo tipo di produzione, oltre ad avere effetti positivi su paesaggio e gusto permette anche di avere latte e formaggi con una qualità di grassi più salubri, e di dare un maggior reddito agli agricoltori.

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