LA STRATEGIA DI BRUXELLES PER RIDURRE I RIFIUTI

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Ridurre la produzione dei rifiuti, oltre che incrementare la raccolta differenziata. A Bruxelles e nelle Fiandre la percentuale di separazione dei rifiuti ha raggiunto il sessanta per cento, superando gli obiettivi europei, cinquanta entro il 2020.

Questo scenario sta facendo virare le strategie locali e nazionali belghe sulla riduzione della produzione, una grande sfida troppo spesso trascurata, nonostante gli impatti industriali e logistici, quindi economici, dell’incremento di rifiuti da smaltire.

La nuova strategia europea sull’economia circolare sta sostenendo sia la riduzione dei rifiuti, sia l’effettivo riciclaggio. Per i materiali è infatti ora necessario chiudere il ciclo, autonomamente se biologici, o di rientrare in quello industriale artigianale qualora si tratti di prodotti tecnici. Questa situazione sta facendo sorgere infrastrutture come il centro di riutilizzo RecyK di Anderlecht, la più grande piattaforma di riutilizzo, riparazione e riciclaggio della Regione di Bruxelles. Proprio questo ente ne ha sostenuto la nascita cinque anni fa.

Il centro recupera vari tipi di rifiuti, tra cui mobili, elettrodomestici e computer, si tratta di una ex fabbrica di estintori e connette due sponde del canale industriale. Nel grande spazio sono stati ricavati vari laboratori e servizi, come una caffetteria, un centro per il noleggio degli stessi elettrodomestici e oggetti recuperati, un vivaio, e spazi per effettuare piccoli lavori artigianali, sia professionali che da fai da te. Nel grande spazio di RecyK sono anche impiegate persone con disabilità o disagi temporanei.

Nel centro del riuso ci sono anche spazi da affittare per riunioni o conferenze, mentre la caffetteria, oltre a rifornirsi di prodotti agricoli freschi locali, è stata arredata con materiali rigenerati nei laboratori adiacenti.

Altre iniziative per la riduzione dei rifiuti nella Regione di Bruxelles sono la diffusione del compostaggio domestico, o in piccoli siti come in alcuni giardini di Ixelles, e l’apertura di negozi di prodotti sfusi, sia alimentari, che per igiene e pulizia.

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