LA STRATEGIA DEL CIBO LOCALE DI WANJU

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Ricostruire un legame tra città e campagna per aumentare la sostenibilità e la sicurezza alimentare nella contea di Wanju, quasi centomila abitanti nella provincia sudcoreana del Nord Jeolla. E’ il progetto in corso da un decennio in questa parte del paese asiatico, dove le importazioni di cibo dall’estero sono sempre più diffuse, per l’aggravarsi dello squilibrio tra mondo rurale e aree urbane.
Dal 2008, quindi, Wanju si è dotata di una strategia di approvvigionamento di cibo locale, primo passo è stata la promozione di mercati contadini, un modo per consentire agli agricoltori di avere un reddito adeguato, permettendo ai consumatori di avere prodotti freschi locali a prezzi sostenibili. Altro pilastro di questa iniziativa è stato di instaurare un legame tra produttori e cittadini, così da ricreare l’aspetto comunitario delle aree rurali.
Nell’iniziativa sono ormai coinvolti oltre duemila agricoltori, e il cibo arriva anche nel capoluogo Jeonju, oltre seicentomila abitanti.
Per questo sono state sostenuti progetti per prodotti locali con trenta ambiti di zona, ed è stata anche supportata dalle autorità la creazione di una rete di stoccaggio con frigoriferi. Tra le infrastrutture organizzate ci sono anche due centri per la trasformazione, in modo da poter fornire con cibo sostenibile una rete di negozi e le mense, anche quelle di altre province, come la capitale Seoul.
Grazie a questa iniziativa si è innalzato il reddito agricolo e si è ridotto lo spopolamento delle campagne di Wanju.

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