LA STRATEGIA DELL’ACQUA DI BREMA

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L’adattamento ai cambiamenti climatici di Brema passa anche dalla gestione sostenibile del ciclo idrico a partire dalle nuove piogge intense, che mettono a rischio sicurezza e vivibilità della città tedesca.

E’ iniziato dal 2011 l’applicazione della nuova strategia per l’acqua, dopo una serie di precipitazioni che hanno danneggiato immobili e infrastrutture della capitale dell’omonimo stato-regione di Brema, cinquecentocinquanta mila abitanti, nel Nord Ovest della Germania.

Gli ambiti di progettazione degli interventi sono tre: gestione del rischio nelle aree ad alta probabilità di allagamenti, a partire da quelle vicine al fiume Weser; sviluppo urbano a lungo termine e gestione dell’acqua; sensibilizzazione e prevenzione dei cittadini.

Le misure concrete hanno riguardato le aree di conservazione delle acque, la realizzazione di tetti verdi, quelli con vegetazione, e la raccolta dell’acqua piovana, in serbatoi di stoccaggio.

Per migliorare la prevenzione per le piogge intense sono stati introdotti concetti come l’uso multifunzionale del terreno, i parchi acquatici, l’utilizzo di strutture sotterranee e di raccolta dell’acqua, e di strade di emergenza.

Riprogettando spazi già esistenti si stocca e rallenta il deflusso delle piogge in eccesso. Nei giardini, nelle piazze con giochi di altezze si realizzano vasche temporanee, ma si interviene anche in porzioni delle stesse strade.

In questo modo diminuisce il flusso di acque bianche nelle fognature. Si evita quindi che diventino da depurare, oltre che mettano al limite la capacità di smaltimento i condotti e gli impianti. Altra funzione di queste progettazioni è quello di alimentare progressivamente la prima falda freatica e far confluire la pioggia più lentamente nei corsi d’acqua superficiali.

Questo modo di pianificare è obbligatorio nelle nuove edificazioni.

Tra le azioni inserite nel piano clima di Brema, c’è anche l’informazione su come i cittadini devono comportarsi in caso di eventi meteorologici con particolare forza.

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49 anni, lavoro come giornalista a Radio Popolare dal 1993, e sono stato tra il 2016 e il 2019 capo di gabinetto del Sindaco di Pavia Massimo Depaoli. Sono anche consulente per le relazioni esterne e la comunicazione per la Confederazione Italiana Agricoltori di Mi-Lo-Mb e curo la rubrica Pratiche Sostenibili per il mensile Consumatori di Coop. Ho scritto per i quotidiani La Provincia di Como e La Prealpina di Varese, e il bimestrale Fv-Fotovoltaici. Sono stato anche assessore all'ambientge e allo sviluppo sostenibile di Sesto San Giovanni e consigliere della zona 2 di Milano. Ho quindi un'anima divisa in due tra giornalismo e amministrazione pubblica, alla quale possiamo aggiungere quella per i formaggi, dei quali sono maestro assaggiatore Onaf e membro di giuria di concorsi caseari.

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