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SLOVENIA, IL TURISMO SOSTENIBILE DI BOHINJ

Il paesaggio delle montagne e del lago sono gli elementi dello sviluppo sostenibile di Bohinj, in Slovenia. La località alpina, che dà il nome anche all’omonimo specchio d’acqua, da tempo è tra le mete turistiche cosiddette lente, dove il silenzio e la conservazione dei luoghi sono centrali nella capacità di attrazione e di generare reddito per gli abitanti.
Innanzitutto è stato realizzato il Parco del Triglav, che protegge una vasta zona attorno al lago, nel nord ovest del paese, non molto distante delle frontiere con l’Italia e l’Austria. Il quadro istituzionale adatto a indirizzare le attività della zona verso l’uso compatibile di paesaggio e risorse naturale in modo che si possano rigenerare.
Tra le azioni più importanti realizzate a Bohinj, per consentire e incrementare la fruizione turistica a basso impatto ambientale, ci sono la riduzione dell’uso dei motori. Sul lago per esempio sono ammesse solo imbarcazioni che non ne usano, quindi si può solo navigare con mezzi a vela o a remi. Per gli spostamenti è possibile utilizzare navette gratuite, e anche i parcheggi per chi si muove con i bus non sono a pagamento. Per andare in quota è disponibile una funivia, qui è possibile sciare in inverno e camminare d’estate. Anche i percorsi per mountain bike sono diffusi e curati.
Non poteva mancare la cultura rurale, quella dei prodotti degli alpeggi a partire dal formaggio e dal miele, ma anche quella botanica. La ricchezza di piante ha portato all’organizzazione di un festival dei fiori, dove il loro uso è esteso ai menù di alberghi e ristoranti, si realizzano laboratori per la raccolta e conservazione per adulti e di conoscenza per bambini. Durante l’evento ci sono animazioni anche tessili a tema floreale, e ci sono tavole rotonde su come incrementare le opportunità economiche generate dall’uso dei fiori della flora alpina. Tra gli utilizzi più comuni quello per il fieno prodotto in estate dai prati per l’alimentazione invernale dei bovini. A Bohinj e dintorni l’architettura rurale dei fienili è caratterizzata da tetti alquanto spioventi e ampie zone aperte, dove far passare l’aria per favorire la conservazione.

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