DA STAZIONE SCIISTICA A PARCO DIVERTIMENTI SOSTENIBILE

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Passare da stazione sciistica a turistica ma senza neve, almeno per le discese libere. È quanto accaduto al Monte Tamaro in Canton Ticino, montagna di passaggio tra il Sottoceneri e il Sopraceneri, quindi confine tra le Prealpi e le Alpi del cantone della Svizzera Italiana.
All’inizio degli anni 2000 le autorità locali hanno preso atto del cambiamento climatico su questa vetta di 1960 metri, che ha portato a una drastica riduzione dell’innevamento e della possibilità di mantenere quello artificiale. Per questo motivo è stato progettato un cambio di impostazione nell’accoglienza, nonostante i cospicui investimenti per l’attività sciistica.
L’attrazione principale è diventato quindi l’ambiente senza neve, la stagione turistica principale infatti è diventata quella che inizia in primavera e finisce in autunno.
Il Monte Tamaro è stato dotato di una serie di strutture per l’intrattenimento e lo sport per bambini, adolescenti e adulti, come un parco avventura, una slittinovia, che è una specie di piccole montagne russe da luna park a velocità regolabile che seguono l’andamento della montagna, percorsi per mountain bike, compreso uno per down hill, e ovviamente di sentieri per escursioni panoramiche, il Monte Tamaro si affaccia anche sul Lago Maggiore.
C’è pure spazio per l’arte, con una chiesa progettata dall’architetto ticinese Mario Botta, già realizzata quando era una stazione sciistica, e un’altra serie di opere d’arte, che arricchiscono paesaggio e natura.
Il Canton Ticino incentiva con sconti l’accesso al Monte Tamaro con i mezzi pubblici: treni, funivia, e autopostali, le gialle corriere che raggiungono ogni paese della confederazione, anche il più remoto sulle Alpi.
Per i rifugi e bivacchi del Monte Tamaro e dintorni, infine, vi è un programma cantonale per la gestione sostenibile dei rifiuti e dell’acqua da parte dei turisti, così da ridurre il loro impatto sulla natura circostante.

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49 anni, lavoro come giornalista a Radio Popolare dal 1993, e sono stato tra il 2016 e il 2019 capo di gabinetto del Sindaco di Pavia Massimo Depaoli. Sono anche consulente per le relazioni esterne e la comunicazione per la Confederazione Italiana Agricoltori di Mi-Lo-Mb e curo la rubrica Pratiche Sostenibili per il mensile Consumatori di Coop. Ho scritto per i quotidiani La Provincia di Como e La Prealpina di Varese, e il bimestrale Fv-Fotovoltaici. Sono stato anche assessore all'ambiente e allo sviluppo sostenibile di Sesto San Giovanni e consigliere della zona 2 di Milano. Ho quindi un'anima divisa in due tra giornalismo e amministrazione pubblica, alla quale possiamo aggiungere quella per i formaggi, dei quali sono maestro assaggiatore Onaf e membro di giuria di concorsi caseari.

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