BRETAGNA: L’ECONOMIA DEI LIBRI DI BECHEREL

0
246

Dall’industria tessile alla cultura del libro. Il piccolo paese di Bècherel, ottocento abitanti in Bretagna, Francia, ha rigenerato il proprio centro storico, quindi la propria economia, grazie agli eventi dedicati alla lettura e alle librerie, ben tredici.

E’ iniziato negli anni ‘80 del secolo scorso il percorso di Bècherel città del libro, dagli anni ‘60 è andata in crisi l’industria tessile del lino e della canapa, fibre assai meno utilizzate di un tempo nella realizzazione di capi di abbigliamento.

Lo splendido borgo di granito, con edifici del sedicesimo, diciassettesimo e diciottesimo secolo, è un ex fortezza militare e domina la sottostante valle del fiume Rance. Il primo passo verso l’economia del libro è stata l’organizzazione di manifestazioni di librai ambulanti, per attirare turisti nei vicoli dell’affascinante antico paese.

L’amministrazione comunale, in seguito, è andata a visitare realtà analoghe in Belgio e in Galles per capire come sviluppare quest’attività. Ovviamente non sono mancati eventi legati al libro, come i gruppi di lettura, concerti, corsi di lingua bretone, appuntamenti gastronomici, mentre la fiera del libro è diventata mensile. Accanto sono state sviluppate azioni per attirare anche artigiani rilegatori, calligrafi e restauratori dei vecchi testi, legandole magari ad altri eventi ad hoc più piccoli e a volte con cadenza solo annuale.

Ovviamente gli appassionati di libri hanno pure iniziato a scoprire, e raccontare, le bellezze architettoniche ed artistiche del borgo di Bècherel.

In questi trent’anni l’evoluzione è stata continua, anche dal punto di vista dell’organizzazione degli eventi e del sostegno all’economia del libro. A questo nucleo, infine, si è anche aggiunto quello di altri artisti come pittori, scultori, e galleristi, che hanno quindi allargato l’economia della cultura su cui si regge la piccola cittadina bretone.

 

Articolo precedenteLIONE CITTA’ D’ACQUA SOSTENIBILE
Articolo successivoLA COMUNITA’ ENERGETICA AUTONOMA DI RANDEGG
49 anni, lavoro come giornalista a Radio Popolare dal 1993, e sono stato tra il 2016 e il 2019 capo di gabinetto del Sindaco di Pavia Massimo Depaoli. Sono anche consulente per le relazioni esterne e la comunicazione per la Confederazione Italiana Agricoltori di Mi-Lo-Mb e curo la rubrica Pratiche Sostenibili per il mensile Consumatori di Coop. Ho scritto per i quotidiani La Provincia di Como e La Prealpina di Varese, e il bimestrale Fv-Fotovoltaici. Sono stato anche assessore all'ambientge e allo sviluppo sostenibile di Sesto San Giovanni e consigliere della zona 2 di Milano. Ho quindi un'anima divisa in due tra giornalismo e amministrazione pubblica, alla quale possiamo aggiungere quella per i formaggi, dei quali sono maestro assaggiatore Onaf e membro di giuria di concorsi caseari.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.