LIONE CITTA’ D’ACQUA SOSTENIBILE

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Lione è una città dell’acqua, non solo perché si trova alla confluenza tra i fiumi Rodano e Saone, ma per la gestione delle piogge e relative piene dei corsi idrici. Nella seconda metropoli francese, infatti, le inondazione sono un problema, che dagli anni ’90 è stato affrontato realizzando infrastrutture ad hoc, e progettando lo sviluppo della città con sistemi di gestione delle piene. L’opera più imponente è il bacino di raccolta da novanta ettari nel Parco Tecnologico Le Portes des Alpes a Sant-Priest.
Nella zona della confluenza, l’imponente rigenerazione urbana che si sta sviluppando alla fine della penisola dove il Saone confluisce nel Rodano, la progettazione ha inserito una trama di canali e giardini dove avviene l’assorbimento dell’acqua piovana, che poi finisce lentamente nel Saone.
In tutta Lione sono progettate aiuole che assorbono le precipitazioni meteoriche per non gravare sul sistema fognario. Nei nuovi palazzi è recuperata l’acqua piovana e riusata l’acqua grigia, riducendo così della metà i consumi di quella potabile.
Ovviamente la sostenibilità della città francese non si limita alla gestione della risorsa idrica. E’ infatti sviluppata una rete di trasporto pubblico che comprende anche i tram, ed è prevista la riduzione dei consumi energetici degli edifici. Nelle rigenerazioni urbane, che vedono nella zona della confluenza l’opera più ambiziosa, Lione punta alla qualità architettonica per poter insediare nuove funzioni sostenibili, là dove una volta c’erano aziende ad altro impatto ambientale.

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49 anni, lavoro come giornalista a Radio Popolare dal 1993, e sono stato tra il 2016 e il 2019 capo di gabinetto del Sindaco di Pavia Massimo Depaoli. Sono anche consulente per le relazioni esterne e la comunicazione per la Confederazione Italiana Agricoltori di Mi-Lo-Mb e curo la rubrica Pratiche Sostenibili per il mensile Consumatori di Coop. Ho scritto per i quotidiani La Provincia di Como e La Prealpina di Varese, e il bimestrale Fv-Fotovoltaici. Sono stato anche assessore all'ambiente e allo sviluppo sostenibile di Sesto San Giovanni e consigliere della zona 2 di Milano. Ho quindi un'anima divisa in due tra giornalismo e amministrazione pubblica, alla quale possiamo aggiungere quella per i formaggi, dei quali sono maestro assaggiatore Onaf e membro di giuria di concorsi caseari.

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