LA NUOVA BIBLIOTECA DI AARHUS RIGENERA IL PORTO

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La biblioteca che sta contribuendo alla rigenerazione di un porto. Eccoci ad Aarhus, trecentotrentamila abitanti, seconda città della Danimarca, paese che sta sperimentando molteplici strade per la sostenibilità.
La nuova infrastruttura culturale si presenta con un mix funzionale, nell’edificio, infatti, vi sono anche uffici dell’amministrazione comunale, e lo stesso funge da stazione per i mezzi pubblici, metropolitana compresa, e non manca un grande parcheggio sotterraneo.
Dokk1, banchina 1, questo il nome della biblioteca nasce come spazio più per le persone che per i libri, si può riassumere così la filosofia di questo centro culturale, aperto a metà del 2015, la cui progettazione è iniziata nel 2009 e la costruzione nel 2011.
Oltre alla zona libri, negli spazi alquanto luminosi per la presenza di grandi vetrate, ci sono una caffetteria, una sala conferenza, una zona computer per consultazione in rete, e una zona bambini.
Dokk1 è stata costruita per rigenerare e rifunzionalizzare l’ex porto industriale di Aarhus, nei suoi trentaseimila metriquadrati sta attirando un milione e trecentomila personale all’anno, oltre tremila cinquecento al giorno, grazie anche all’apertura notturna.
Ovviamente l’edificio è anche sostenibile dal punto di vista ambientale, per cui sul tetto ci sono pannelli fotovoltaici, il riscaldamento è a pompe di calore che si alimentano con l’acqua del porto, e il centro culturale è anche predisposto per il probabile innalzamento del livello del mare a causa dei cambiamenti climatici.

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