NUOVO LATTE FRESCO GRAZIE ALLA FINE DELLE QUOTE UE?

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battenkill valley milk freshIl latte e i formaggi di qualità riconquisteranno spazio su banconi e scaffali o vinceranno i prodotti industriali dei grandi allevamenti, magari esteri? Qualche esempio di nuove filiere del latte fresco e della produzione casearia agricola e artigiana si stanno sviluppando anche nel nostro paese.
La fine delle quote latte dal 31 marzo 2015 metterà le nostre campagne a dura prova, e anche il sistema della trasformazione potrebbe avere un’evoluzione. Il regime del tetto di produzione nazionale non ci sarà più, e a cascata quello per le singole stalle, quindi, dopo anni di chiusura dei piccoli allevamenti a scapito di quelli grandi, costruiti magari grazie a ingenti indebitamenti per rispondere ai bisogni dell’agroindustria, è possibile che le imprese della trasformazione decidano di aumentare le importazioni per ragioni di convenienza economica (ora dall’estero arriva circa il cinquanta per cento di quello lavorato in Italia).
Per incentivare le filiere di qualità il Ministero alle Politiche Agricole ha stanziato per il triennio 2015-17 centotto milioni di euro, otto per il prossimo anno, e cinquanta per i due successivi. Il governo finanzierà interventi nell’aziende agricole, ma anche nelle filiere della trasformazione e commercializzazione.
In Italia uno dei casi più noti di latte fresco di qualità è il Nobile, in Campania, che sta per sperimentare il pagamento del latte in base alla qualità del fieno dato da mangiare alle vacche. Quest’esperienza è stata replicata nella provincia di Roma e in Piemonte, sempre in collaborazione con l’Anfosc, associazione nazionale formaggi sotto il cielo.
Diversa l’appena inaugurata realtà del Latte trentino di montagna, marchio di Latte Trento che raccoglie il prodotto di trentaquattro allevamenti sopra i seicento metri che si impegnano a non dare da mangiare alle vacche cereali ogm e valorizzano la vicinanza con gli alpeggi e relativi fieni.
battenkill valley milk cornell logoAnche a New York da alcuni anni il mercato del latte fresco si è arricchito di alcuni prodotti di qualità, per cui dal 1997 la Cornell University attribuisce un premio, alcuni tra questi sono anche presenti negli scaffali di Eataly. I loro modelli di sviluppo sono diversi, la Stewart, per esempio, è una latteria con azienda agricola, ed ha pure una propria catena di negozi in condivisione con i propri lavoratori. Oltre al latte è possibile trovare gelati, e nei due terzi anche fare carburante per i propri automezzi. La Battenkill Valley Creamery è un’azienda agricola, imbottigliatrice e distributrice, e anch’essa produce gelato.
Per quanto riguarda la filiera della trasformazione la lenta rinascita dei piccoli caseifici è un processo in atto soprattutto nelle aree periurbane, dove la vendita diretta agevola il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio. Una delle difficoltà da affrontare è la ridotta rete dei trasportatori di latte, causata dalla concentrazione del processo di trasformazione in poche grandi latterie. Per questo motivo, le piccole aziende agricole che vorranno intraprendere questo nuovo mercato, probabilmente dovranno attrezzarsi anche per consegnare direttamente il proprio prodotto.
A Milano questa tendenza si è spinta fino alla nascita di microcaseifici cittadini, che in alcuni casi sono collegati anche a locali di ristorazione. A sostenere questi nuovi consumi è stata la passione dei milanesi per la mozzarella, le paste filate sono ormai diventate una presenza costante nei piatti dei pranzi e delle cene. Con la diffusione è anche arrivata la conoscenza, quindi la necessità di migliorare la qualità delle produzioni locali.
Anche a Milano non poteva mancare il latte di fattoria, il più noto Baronchelli, arriva dal lodigiano, una delle zone più vocate alla zootecnia come tutta la Bassa Lombardia, capoluogo compreso. Da una decina d’anni l’azienda agricola di Borgo San Giovani (Lo) distribuisce in città, oltre che in provincia di Lodi, il proprio latte pastorizzato, dopo aver iniziato con quello crudo confezionato. Baronchelli è anche impegnata in nuove forme di vendita diretta dei propri prodotti, e anche di quelli del territorio, tramite distributori automatici e carro vendita ambulante refrigerato.
Attorno a Milano, infine, c’è anche il latte biologico di Cascina Cortenuova di Trucazzano (Mi), il cui yogurt è distribuito anche in alcuni supermercati cittadini, mentre nello spaccio agricolo è anche possibile trovare il formaggio spalmabile e il gelato prodotto dall’azienda.

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