GLI ORTI URBANI DI TAIPEI TRA GRATTACIELI, FIUMI E COLLINE

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(Per gentile concessione dell’Associazione Songshan District Farmers a Taiwantoday.tw)

Nei sobborghi di Taipei si sta sviluppando l’agricoltura urbana, spesso biologica. Nella capitale di Taiwan, due milioni e seicentomila abitanti, sta crescendo una rete di orti che aiuta a essere sostenibili anche le aziende agricole rimaste nelle zone collinari.
Le coltivazioni cittadine sono considerate dalle autorità di Taipei molto utili anche per mantenere l’equilibrio mentale dei propri cittadini, Taiwan è uno dei giganti tecnologici mondiali, non solo del sud est asiatico, e lo stress dei lavoratori impegnati in questi settori è molto alto.
E’ dal 2007 che gli orti urbani sono sostenuti dalle autorità della capitale, soprattutto quelli comunitari, che servono pure a incrementare i legami sociali. La loro localizzazione è soprattutto nelle zone collinari e in quelle fluviali della città famosa per i grattacieli, a partire dal centouno, il terzo più alto al mondo.
In realtà orti urbani, spesso singoli, sono coltivati anche sui terrazzi e tetti dei palazzi della zona centrale della metropoli, dove creano dei giardini pensili, con alberi da frutta compresi, una passione degli abitanti dell’isola. A Taiwan sono molto frequentati, anche dai turisti, i negozi con annesso bar dove si acquista e si consuma frutta fresca, tagliata a pezzi, come macedonia o frullata.
Gli orti urbani di Taipei sono sorti spontaneamente soprattutto nella aree degradate, consentendo sia il loro recupero, che la crescita della coesione sociale. In alcune zone i terreni sono anche delle aziende agricole, consentendo una maggiore sostenibilità sia per gli introiti degli affitti sia per la frequentazione.
Negli orti urbani, giardini pensili compresi, è praticato il compostaggio degli sfalci del verde e del cibo avanzato, in modo da poter avere fertilizzante per le produzioni biologiche.

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