MENO COSTI E PIU’ DIFFERENZIATA AD ARGENTONA, CATALOGNA

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Settanta per cento di raccolargentona rifiuti zerota differenziata dei rifiuti e costo del servizio ridotto. Accade ad Argentona, cittadina da dodicimila abitanti nel nord della Catalogna, Spagna, quasi al confine con la Francia.
Questo comune è tra i protagonisti delle locali cinquantacinque esperienze per rendere sostenibile la raccolta rifiuti, il comune catalano sta puntando a riciclare il cento per cento degli scarti.
La nuova organizzazione di Argentona inizia nel 2004, dopo che tre anni prima il locale inceneritore ha iniziato ad avere difficoltà a smaltire l’allora massa di rifiuti. Fino a quel momento vi erano solo i cassonetti stradali per la raccolta di vetro, carta, e plastica insieme a lattine di alluminio e banda stagnata.
Primo passo fu introdurre nel 2004 la raccolta domiciliare degli scarti di cucina e degli sfalci del verde, oltre a quella dell’indifferenziato. La successiva estensione, del cosiddetto porta a porta, anche alle altre frazioni ha portato la differenziata al settanta per cento.
In contemporanea è cambiata, ovviamente, l’organizzazione e la composizione degli operatori, che sono aumentati e una quota, il trenta per cento, è stata riservata a persone svantaggiate. Questa organizzazione ha ridotto i costi rispetto all’incenerimento. Ad Argentona tutti i giorni vi è il passaggio dei mezzi della raccolta, quella dei rifiuti umidi è trisettimanale. L’alternanza permette di avere quotidianamente la raccolta dei pannolini usa e getta.
Nella cittadina catalana è attiva una ricicleria dove gli abitanti possono portare i rifiuti che non sono raccolti a domicilio, ed è attivo anche un servizio di riciclaggio dei vestiti usati, bottega di vendita del riutilizzabile compresa.
L’amministrazione di Argentona ha pure trasformato la tassa rifiuti in una tariffa, che è stata modificata più volte in questo decennio, per trovare un equilibrio tra erogazione obbligatoria del servizio e produzione effettiva di rifiuti. Qualche cittadino furbo per non pagare gli alti costi dell’indifferenziato avevano iniziato a gettarlo nei cassonetti dei comuni vicini.

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