PANETTONE ALLE VERDURE, INNOVAZIONE CHE RISPETTA LA TRADIZIONE

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Panettone alle melanzane, all’olio aromatico e alle olive. Una scoperta che arricchisce di piacere le esperienze sensoriali, esaltando la tradizione del lievitato milanese. A Re Panettone anche quest’anno erano presenti un campionario di dolci che rispettano la ricetta tradizionale e che innovano il gusto, tenendo saldamente le radici immerse nella ricetta base che l’ha reso famoso.

Il panettone alle olive della pasticceria Lenti di Grottaglie, Taranto, è tra quelli che ha spiazzato maggiormente gli appassionati. La componente salata delle drupacee è stata sapientemente eliminata per esaltare il fruttato della cultivar cellina, tipica del vicino Salento, usate al posto dei canditi.

Olive ancora protagoniste anche per la pasticceria Signorini di Prato. In questo caso, però, come olio per l’impasto al posto del tradizionale burro, e con l’aggiunta di un’emulsione di basilico. Il risultato è un lievitato alquanto soffice.

Il panettone alle melanzane, cioccolato, pistacchi e burro di bufala dell’agripasticceria Pietro Macellaro di Piaggine, Salerno, è forse il più tradizionale in questi brevi accenni. E’ il frutto, oltre che dell’arte pasticcera, anche dell’attività agricola da archeologo della biodiversità.

Di Re Panettone di Milano ho parlato qui.

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