DODICI TIPI DI PEPERONCINO PER LA CULTURA DELLA PICCANTEZZA

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Tortino di ananas arrostita e crema di banana pepper, fragole padellate allo Scotch Bonnet.
Chef Sandro Mesiti, The Hub Milano

La cultura del peperoncino. Di media piccantezza, ovviamente, ma anche quasi dolce o ultra piccante, immancabilmente rosso, ma pure giallo, arancione o marrone.

E’ questo, e molto altro ancora, Peperita, l’azienda agricola Rita Salvadori, dedicata alle molteplici declinazioni di questo frutto della terra. Sono un’oasi di biodiversità sulla costa della Toscana, in provincia di Livorno, i sei ettari dove sono coltivate cinquantamila piante di peperoncino. Di ogni tipo, intensità e colore, in una scala con dodici tipologie e relativi accoppiamenti consigliati, che sono, letteralmente, il Manifesto di Peperita. Si apre con il giallo dell’Aji, poco piccante adatto a frutta e cruditè, e si chiude con il Naga yellow, tra i più piccanti al mondo, che dopo l’assaggio è dolce, ma poi incendia il palato.

La cultura del peperoncino di Rita Salvatori si esprime anche nelle preparazioni del laboratorio dell’azienda, che è biodinamica, l’astuccio con i dieci tipi di polveri, acquistabili online oltre che in alcuni punti vendita in provincia di Livorno, è la sintesi del manifesto aziendale.

C’è anche l’osteria, vegetariana, che completa l’offerta, insieme al fluido per il corpo, non poteva mancare la cosmetica agli usi del peperoncino.

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