PONCIRO, L’AGRUME DEL PARCO DEL TICINO

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1988
Ponciri e gelatina di ponciro e mela

Il Ponciro è l’agrume del Parco del Ticino. Quasi sconosciuto alle nuove generazioni, decisamente più noto invece a quelle precedenti, che i boschi, i campi e le rive del fiume, delle lanche e dei canali hanno frequentato e conosciuto.

Poncirus Trifoliata è il suo nome scientifico, meglio noto come Arancio Trifogliato, ed è l’agrume del freddo, visto che resiste a temperature fino a meno venti gradi. I suoi frutti sono tondeggianti per un diametro di tre quattro centimetri e si raccolgono in ottobre, mentre le foglie sono acuminate, e ne rendono complicata la raccolta.

Il ponciro non è quindi una pianta esclusiva dei boschi del Ticino, ma qui hanno iniziato a riscoprirlo nell’Agriturismo L’Aia di Cassinetta di Lugagnano (Mi), uno dei più piccoli e incantevoli comuni del parco, che riserva sempre qualche sorpresa a chi lo vuole scoprire. In questo piccolo lembo di terra lombarda, minacciato dalla costruzione della superstrada Cusago-Abbiategrasso-Magenta e dalla Tangenziale Ovest Esterna, si possono trovare tante altre piante poco coltivate, come giuggiole, sambuco e limoncedro.

I maggiori fruitori sono gli alunni delle scuole, visto che l’agriturismo è una fattoria didattica, ma è anche possibile dormirci e organizzare feste sull’ampia aia, quella che dà il nome all’azienda. Anna Baroni, la titolare agroarcheologa, inventa anche ricette, come quella della gelatina di ponciro, che deve assaporata con la polpa di mela per attenuare l’asprezza dell’agrume del Ticino.

Nel parco le attività agricole stanno riscoprendo anche altre produzioni, come quelle dell’alta salumeria contadina.

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