UN ECOMUSEO PER LE ANTICHE LIMONAIE DEL GARDA

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Il patrimonio delle coltivazioni più settentrionali di agrumi è stato riconosciuto dalla Regione Lombardia. L’Ecomuseo delle Limonaie del Garda Pra’ de la Fam – Tignale è infatti entrato nell’apposito elenco dell’assessorato alla cultura.

La struttura sta preservando la memoria naturalistica e paesaggistica che ebbe questa produzione agricola fino alla fine del 1800. La riviera gardesana bresciana, grazie alle sue caratteristiche climatiche e di vegetazione di impronta mediterranea, insieme all’entroterra montano che sfiora i duemila metri di altezza, hanno prodotto un unicum irripetibile.

Le limonaie del Garda, originali grandi serre di legno che proteggevano le piante nei rigidi inverni, sono strutture architettoniche introvabili altrove, che ricordano un’epoca e una civiltà contadina nata nel 1400, quando la coltivazione degli agrumi fu introdotta nella zona del Garda. L’abbandono di questa produzione risale alla seconda parte dell’800, quando l’unificazione d’Italia, quindi la fine dei dazi, e l’introduzione di nuovi sistemi di trasporto, resero più convenienti gli agrumi coltivati nel sud Italia. I limoni del Garda erano prodotti da Salò a Limone.

L’Ecomuseo Pra de la Fam, prato della fame, è stato voluto dalla Comunità montana Parco Alto Garda Bresciano che promuove una locale rete museale del territorio.

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