BIKE SHARING IN REMOTO

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Basterà un telefonino intelligente per saper dov’è la più vicina stazione del bike sharing di Milano, e se vi sono biciclette disponibili. E’ l’ultima novità, insieme all’estensione della rete, arrivata a centotre parcheggi, del nuovo servizio di trasporto pubblico urbano.

E’ una realtà sempre più consolidata quella della bici collettiva nel traffico milanese, soprattutto della zona all’interno dei bastioni, dove ora sono localizzata la gran parte delle stazioni. Anche gli automobilisti si stanno abituando a rispettare questo tipo di modalità dolce, che sta diventanto una moda, oltre che una comodità per gli spostamenti brevi.

L’unione tra il telefonino, per essere precisi tra un palmare della Apple, l’arcifamoso e bikemi si basa su un’apposita applicazione in vendita on line a settantove centesimi di euro nell’apposito negozio virtuale della software house della Mela. Per gli altri sistemi operativi non è ancora disponibile un programma, magari la fase due del bike sharing, che vedrà il raddoppio delle stazioni nell’area all’interno della circonvallazione, renderà più grande e appetibile il mercato dei potenziali utenti, arrivato oggi a oltre quattromila utenti al giorno.

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49 anni, lavoro come giornalista a Radio Popolare dal 1993, e sono stato tra il 2016 e il 2019 capo di gabinetto del Sindaco di Pavia Massimo Depaoli. Sono anche consulente per le relazioni esterne e la comunicazione per la Confederazione Italiana Agricoltori di Mi-Lo-Mb e curo la rubrica Pratiche Sostenibili per il mensile Consumatori di Coop. Ho scritto per i quotidiani La Provincia di Como e La Prealpina di Varese, e il bimestrale Fv-Fotovoltaici. Sono stato anche assessore all'ambiente e allo sviluppo sostenibile di Sesto San Giovanni e consigliere della zona 2 di Milano. Ho quindi un'anima divisa in due tra giornalismo e amministrazione pubblica, alla quale possiamo aggiungere quella per i formaggi, dei quali sono maestro assaggiatore Onaf e membro di giuria di concorsi caseari.

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