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AREA C DI MILANO, LA NOSTRA VOCE PER MIGLIORARE LA QUALITA’ DELL’ARIA E DELLA MOBILITA’

Area C di Milano, il 16 gennaio sarà una giornata importante per la città, entrerà in vigore per gli automezzi privati il nuovo pedaggio di accesso alla zona dentro la Cerchia dei Bastioni, la Circonvallazione delle Mura Spagnole. E’ un cambiamento necessario per migliorare la qualità dell’aria, quindi salvaguardare la salute, che necessità la modifica della mobilità per migliaia di persone e attività che si trovano, operano, vivono nella zona più centrale e più servita di mezzi pubblici della città, e probabilmente d’Italia.

Area C è il secondo provvedimento strutturale dell’amministrazione del sindaco di Milano Giuliano Pisapia che trae la propria legittimazione dai cinque referendum ambientalisti votati a stragrande maggioranza dai cittadini la scorsa primavera. Il primo è quello di prolungare a tutta la notte di venerdì e sabato, seppure sperimentalmente, le corse di alcuni mezzi pubblici. Ci sono da aggiungere inoltre la serie di ordinanze tra novembre e dicembre per cercare di arginare l’emergenza micropolveri. Questi provvedimenti hanno anche ottenuto di far tornare di attualità la lotta all’inquinamento, dopo anni di sostanziale paralisi amministrativa e normativa di tutte le istituzioni al di sotto dell’Unione Europea.

Il quesito sulla trasformazione dell’allora Ecopass, il precedente pedaggio urbano basato sulla classe d’inquinamento degli automezzi, ebbe a giugno del 2011 il 79,12% di sì e il 20,88 di contrari con una partecipazione al voto degli aventi diritto del 48,99%, il quorum stabilito dalla Statuto del Comune è del 30. Il testo consultivo e propositivo dà all’amministrazione un mandato assai ampio, di cui l’attuale Area C è solo un’attuazione limitata. Il testo approvato nelle urne dai cittadini è alquanto articolato e prevede di portare il pedaggio fino alla cerchia ferroviaria e di elevarlo a 10 euro per i veicoli commerciali.

Questo è il provvedimento del Comune di Milano:

La congestion charge Area C entrerà in vigore il 16 gennaio 2012 e sarà attiva in via sperimentale per 18 mesi dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30.

Area C sostituisce Ecopass (non più attivo dal 1° gennaio 2012), introducendo nuove regole d’accesso alla Ztl Cerchia dei Bastioni, per veicoli privati e commerciali.

Tra il 1° gennaio e il 15 gennaio 2012, l’accesso alla Cerchia dei Bastioni non sarà sottoposto ad alcun provvedimento.

Dal 1° gennaio 2012 sono revocati i provvedimenti relativi al divieto di transito e sosta, tutti i giorni dalle 7.30 alle 21.00, per veicoli o complesso di veicoli di lunghezza superiore a 7 metri.

La registrazione al portale www.areac.it per residenti, domiciliati, con box di pertinenza nella Cerchia dei Bastioni e per il traffico di servizio sarà attiva a partire dal 16 gennaio 2012.

È previsto un periodo di rodaggio per quel che riguarda la registrazione e il pagamento del ticket: gli accessi effettuati tra il 16 gennaio e il 16 marzo 2012 potranno essere regolarizzati entro e non oltre il 17 marzo 2012.

Il quesito referendario del giugno 2011 che i contrari fanno finta non esista:

“Volete voi che il Comune di Milano adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità “pulita” alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) e l’allargamento progressivo fino alla “cerchia ferroviaria” del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti?”

In particolare gli interventi richiesti sono:

a. il raddoppio entro il 2012 dell’estensione delle aree pedonali, sia in centro che in periferia, comprendendo per lotti l’intera area della Cerchia dei Navigli a partire dal “Quadrilatero della moda”;

b. il raddoppio entro il 2012 delle aree a traffico moderato (zone a 30 Km/h) e la realizzazione di interventi per la sicurezza stradale dei quartieri residenziali;

c. la realizzazione entro il 2015 di una rete di piste ed itinerari ciclabili integrati e sicuri di almeno 300 km ed il raddoppio entro il 2012 degli stalli di sosta per le biciclette;

d. la protezione e “preferenziazione” di tutte le linee di trasporto pubblico entro il 2015, in modo da aumentarne velocità e regolarità;

e. l’introduzione in tutta la città, a partire dalle aree periferiche, di un servizio diffuso diurno e notturno di “bus di quartiere” in collegamento con le principali fermate del trasporto pubblico, senza costi aggiuntivi rispetto al titolo di viaggio;

f. l’estensione sull’intero territorio cittadino del servizio di bike sharing, raggiungendo 10.000 bici entro il 2012 e del servizio di car sharing raggiungendo 1.000 auto elettriche entro il 2012;

g. il prolungamento dell’orario di servizio delle linee metropolitane fino alle ore 1.30 tutte le notti;

h. il potenziamento del servizio taxi mediante il ripristino del secondo turno che garantisca fino a 8 ore aggiuntive di servizio (“seconda guida”);

i. il ripristino del divieto di circolazione e carico e scarico merci nella Cerchia dei Bastioni nelle fasce orarie di picco del traffico mattutine e pomeridiane e la promozione di un sistema di trasporto condiviso con veicoli elettrici;

j. l’estensione della regolamentazione della sosta in tutta l’area compresa all’interno della “cerchia filoviaria” e nelle aree circostanti gli assi delle metropolitane, con esclusione del pagamento dei soli residenti e per i veicoli ad emissioni zero;

k. incentivi a sostegno del trasporto pubblico.

Per il piano di interventi è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 60 milioni di euro all’anno, che sarà coperta mediante l’incremento delle entrate da accesso, con una tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone (prevedendo agevolazioni per i residenti) e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci, e della sosta, da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile.

Sul sito Milanosimuove dei referendari potete trovare la lettera aperta del presidente Edoardo Croci e del segretario Marco Cappato a proposito degli attacchi al provvedimento del Comune di Milano.

Se vi muovete con i mezzi pubblici e avete uno smartphone esistono alcune applicazioni gratuite che vi possono migliorare la loro fruizione.

Se pensate che sia utile far sentire la voce di coloro che sei mesi fa hanno votato per ridurre il traffico privato e potenziare i mezzi pubblici per migliorare la qualità dell’aria potete circolare questo post nelle forme che preferite, o nel modo che ritenete più opportuno. Sicuramente non possiamo stare fermi a guardare come alcune minoranze rumorose non accettino un provvedimento scaturito da consultazioni e modifiche derivanti proprio dall’ascolto delle esigenze di tante categorie.

 

CALIFORNIA: LA BORSA DELLE EMISSIONI CLIMALTERANTI

La California dovrebbe inaugurare nel 2013 il proprio mercato delle emissioni dei gas climalteranti. Sono infatti stati approvati i regolamenti del cap and trade, quelli che sanciscono i tetti di partenza dei diritti di inquinamento e che stabiliscono le modalità del commercio dei titoli di risparmio, che saranno emessi dai soggetti virtuosi. Si prevede che il nuovo mercato andrà a regime nel 2016 e che tratterà affari per dieci miliardi di dollari. La borsa californiana della CO2 sarà la seconda per dimensioni dopo quello dell’Unione Europea.

L’ultimo passaggio istituzionale necessario è stato approvato all’unanimità a ottobre dal dipartimento aria dell’agenzia statale per la protezione dell’ambiente, ed è arrivato dopo tre anni di confronti, anche aspro, con il mondo dell’industria. L’istituzione del marcato della emissioni della California, una delle principali economie mondiali, era stato sancito da una legge del 2006, la nota Ab 32 sui cambiamenti climatici, per cui si era alquanto impegnato l’allora governatore repubblicano Arnold Schwarzenegger. Obiettivo è far tornare le emissioni climalteranti ai livelli del 1990 entro il 2020. I principali settori industriali coinvolti dal provvedimento sono le raffinerie di petrolio e le centrali termoelettriche.

Il funzionamento. I limiti di emissione sono stati stabiliti attraverso la raccolta per tre anni dei dati sulle emissioni delle industrie. Le imprese sono state raggruppate in settori ed è stato assegnato un punto di riferimento medio delle emissioni. Le aziende potranno emettere fino al 90% di tale importo nel primo anno. Le industrie che opereranno in modo efficiente, sotto il limite stabilito, potranno vendere sul mercato le proprie quote di carbonio in eccesso, le società le cui emissioni saranno, invece, al di sopra del punto di riferimento dovranno compensarle attraverso l’acquisto di crediti.

Chi emetterà i titoli azionari negoziabili? I parchi, per esempio, potranno incrementare l’accumulo di carbonio attraverso l’estensione delle zone boscate o comunque mediante azioni che incrementino il sequestro della C02 Questo aumento di stoccaggio del carbonio può essere trasformato in un credito negoziabile. Ci sarà un’entità indipendente che verificherà che il risparmio di emissioni sia reale, e il nuovo giacimento supplementare sia mantenuto per almeno cento anni. Nessun compensazione di carbonio potrà essere acquistata al di fuori degli Stati Uniti.

 

AUTOBUS DI LINEA A IDROGENO IN SERVIZIO A LONDRA

Londra 2007: autobus a idrogeno della prima sperimentazione

Gli autobus di linea a idrogeno a Londra sono una realtà, seppure limitata. Da un mese nella capitale dell’Inghilterra il primo veicolo alimentato con il propellente pulito è in servizio sul tragitto della RV1, un percorso popolare e turistico che tocca Covenant Garden e il complesso artistico della Banca del Sud, passando per Tower Bridge e il Teatro Nazionale. Nei prossimi tre mesi entreranno in servizio altri sei autobus a idrogeno su questa linea. La RV1 è la stessa sulla quale l’operatore First Group, che gestisce il servizio per conto della London Bus, sperimentò dal 2003 al 2007 i primi veicoli a idrogeno. Allora i mezzi potevano restare in servizio dal mattino al primo pomeriggio per i limiti dei serbatoi, adesso l’autonomia è arrivata a diciotto ore. Contemporaneamente alla nuova organizzazione del servizio pubblico è stata anche inaugurata a Leyton, nella zona est di Londra, una stazione di rifornimento per l’idrogeno. I motori degli autobus si muovono grazie a batterie alimentate dalle celle combustibili che funzionano con idrogeno e ossigeno, che producono elettricità e vapore acqueo, e dalla corrente immagazzinata durante le frenate degli stessi mezzi di trasporto pubblico. Il progetto è stato cofinanziato dall’Unione Europea.

 

VIAGGIA INTELLIGENTE, VIVI MEGLIO. NONA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’

Manifesto per la Settimana Europa della Mobilità 2010 Città di Siviglia

 

Traffico e vivibilità. Un binomio inscindibile per la qualità della vita, soprattutto nelle aree urbane. Per questo motivo da nove anni l’Unione Europea organizza la Settimana Europea della Mobilità. Quest’anno vi partecipano millesettecentoundici istituzioni in tutta Europa, trenta quelle Italiane. Al primo posto gli austriaci con quattrocentoventitre enti.

Continua il successo della campagna Ue per migliorare i nostri trasporti. Il consueto appuntamento fissato nella settimana del passaggio dall’estate all’autunno è in continua crescita, anche se fatica a varcare le Alpi. Le città, ma anche le province, per l’occasione organizzano iniziative di sensibilizzazione per ridurre l’impatto ambientale della mobilità, o per inaugurare nuovi servizi. A Vienna, in Austria, da pochi giorni è possibile usare di notte nel fine settimana i treni del servizio metropolitano. A Siviglia, in Spagna, secondo paese per adesioni con trecentoventisette, hanno un ricco calendario di eventi che prosegue il lavoro realizzato dal municipio negli ultimi vent’anni per il trasporto pubblico, e che ha visto negli ultimi otto anni una particolare cura per la mobilità pedonale e ciclabile. Non a caso la capitale dell’Andalusia il prossimo anno ospiterà Velocity, l’annuale conferenza delle città che si impegnano nelle infrastrutture per le due ruote.

In Italia c’è da segnalare Lombardiainbici, l’annuale appuntamento di eventi organizzato da Fiab-onlus che coinvolge anche il mondo dell’associazionismo e delle scuole, oltre che le istituzioni. A Milano si svolgerà il primo convegno europeo di confronto tra servizi di bike sharing.