
Un raddoppio che prepara un bis. M**Bun, lo slowfastfood di Rivoli, si è ingrandito e si prepara ad aprire un ristorante a Torino.
E’ una storia di filiera corta e di cibo di qualità quella iniziata per il pubblico dei golosi meno di un anno fa.
E’ possibile che in futuro ci siano ulteriori sviluppi, come quella dell’affiliazione, rimangono da affrontare i problemi per garantire il medesimo livello di qualità del primo locale.
La nuova apertura è prevista per la fine dell’anno, anche se era già annunciata per l’estate, la continua evoluzione del progetto è anche testimoniata dal sito che è in rifacimento, pur avendo tutte le informazioni essenziali.
Gli asterischi nel nome derivano da una diffida, arrivata prima dell’inaugurazione, da parte di McDonald, la multinazionale simbolo de fast food McDonald, preoccupata che la concorrenza usasse un marchio che richiamasse il proprio nome. L’idea dei fondatori era che la pronuncia in dialetto piemontese machebun significa che buono, solo buono. Un richiamo alla qualità dei prodotti utilizzati nel loro locale.

Fuori sede che rispettano l’ambiente, a Torino. Sono gli studenti del pensionato sul Lungodora, il primo in Italia a ricevere il marchio europeo di sostenibilità Ecolabel. In pratica la struttura ha ridotto il proprio impatto diminuendo i consumi.
Per l’elettricità è stata razionalizzata l’illuminazione, che peraltro superava i limiti di legge, mediante l’installazione di lampade di nuova generazione, che necessitano di meno energia. Al posto degli interruttori sono stati installati sensori di presenza per l’accensione nelle zone comuni, mentre gli elettrodomestici sono di classe A e gli apparati tecnologici, come computer e fotocopiatrici, hanno l’etichetta Energy Star. Sulla residenza Lungodora nei prossimi mesi sarà installato un impianto solare per la produzione di acqua calda, ed è allo studio la posa anche di pannelli fotovoltaici per la produzione di elettricità.
I consumi di acqua sono stati ridotti e razionalizzati tramite riduttori di flusso per rubinetti e docce, recupero di quella piovana per irrigare, e somministrazione di quella potabile anche gassata, al posto di quella imbottigliata, tramite brocche in mensa e una fontanella in una zona comune. In questo modo è diminuita anche la produzione di rifiuti.
Tutto il processo di sostenibilità è stato possibile con il coinvolgimento degli studenti, che potranno portare anche nelle rispettive famiglie quanto appreso. Il progetto è stato realizzato dal Centro Studi Ambientali nell’ambito del programma Ecolabelpiemonte promosso dall’assessorato all’ambiente della Regione Piemonte con la collaborazione dell’Edisu, l’ente per il diritto allo studio che gestisce il pensionato sul Lungodora. La struttura sperimenterà ulteriori buone pratiche di sostenibilità in futuro, tra queste l’installazione di lampade a led, e forniture di prodotti e alimenti con imballaggi razionali per ridurre i rifiuti.

Dal produttore al consumatore, cotto e accompagnato da un contorno. E’ la carne di M** Bun, l’agriamburgheria inventata a Rivoli, vicino a Torino, da un allevatore di una frazione del comune. Lo slow fast food è un nuovo esempio di filiera corta e di prodotti a chilometro zero usati nella ristorazione. Nel locale è servita innanzitutto la carne dell’azienda agricola zootecnica, che accanto ha pure uno spaccio, inoltre i condimenti, gli accompagnamenti e i vini sono di origine del territorio piemontese.
Il nome del ristorante in dialetto significa tutto buono, ma l’assonanza ha meritato una diffida della catena Mc Donald’ s, preoccupata del presunto abuso del proprio marchio, per questo finora l’insegna è rimasta con due asterischi, un’altra bella trovata dei promotori dell’iniziativa.