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AREA C MILANO: OSLO, IL PEDAGGIO URBANO C’E’ DAL 1980

Oslo, mappa pedaggio urbano

A Oslo il pedaggio urbano è stato introdotto nel 1980. Ci sono voluti dieci anni di confronti, prima che nella capitale della Norvegia il road pricing per accedere alla zona centrale della città diventasse operativo.
Scopo della tariffa di ingresso migliorare e aumentare, innanzitutto, le strade di accesso alla città, poi, con una percentuale del venti per cento, potenziare il sistema dei trasporti pubblici.
Nella zona di Oslo con accesso a pagamento per i mezzi privati, vivono trecentomila persone, la metà dei cittadini della capitale norvegese, nell’intera area metropolitana che si affaccia su uno degli innumerevoli fiordi presenti nel paese scandinavo vivono in tutto un milione e quattrocentomila abitanti.
Per accedere alla zona centrale vi sono diciannove varchi dove versare il pedaggio, ventisei corone norvegesi, pari a tre euro e quaranta centesimi. L’esazione è digitale dal 1991 tramite apposito apparato, simile all’italiano telepass, qualora l’auto non lo abbia a bordo il sistema la fotografa e ci sono tre giorni per pagarlo tramite sms sulla rete norvegese, oppure andando nei distributori di carburante di una delle catene più diffuse. Per i turisti in visita a Oslo è possibile registrarsi in anticipo al sistema con la propria carta di credito, dalla quale saranno poi sottratti gli importi dei pedaggi. Qualora non si utilizzi alcun sistema la fattura con multa di trecento corone, trentanove euro, sarà recapitata a casa tramite posta.
Le società concessionarie delle principali arterie stradali della capitale norvegese sono molteplici, perché la costruzione e manutenzione delle infrastrutture è affidata a soggetti vincitori di gare pubbliche che si finanziano tramite la riscossione del road pricing. Il sistema di esazione per gli utenti è unico, gli incassi sono quindi suddivisi in base al numero di accessi di entrata, mentre quelli di uscita dal centro di Oslo sono gratuiti.

 

SVEZIA E NORVEGIA INSIEME PER I CERTIFICATI VERDI

svezia norvegia bandiera 2

Svezia e Norvegia avranno un mercato unico per i certificati verdi. Dal 2012 i due paesi scandinavi metteranno insieme i rispettivi ambiti di quotazione degli incentivi per le energie rinnovabili.

La scelta dei due governi mette ancora una volta l’esecutivo di Stoccolma all’avanguardia, visto che fu tra i primi, fin dal 2003, a introdurre l’emissione dei titoli di incentivo economico per l’elettricità prodotta da impianti idroelettrici, eolici, solari, geotermici e alimenti da biomasse. Per il governo di Oslo, che non ha ancora introdotto i certificati verdi, si tratta di agganciarsi alle politiche più avanzate dell’Unione Europea, di cui non fa parte.

Le regole sul funzionamento del mercato unico saranno definite entro un paio d’anni in base agli obiettivi di riduzione delle emissione di Co2 che Svezia e Norvegia si daranno, e che saranno influenzati dall’esito della conferenza internazionale sul Clima di Copenaghen del prossimo dicembre.