Posts Tagged ‘New York’

EMOBILITY: COLONNINE ELETTRICHE SULLA COSTA EST USA

Colonnine elettriche per la emobility in dieci stati e un distretto della costa orientale degli Usa: Connecticut, Delaware, Maryland, Massachusetts, New Hampshire, New Jersey, New York, Pennsylvania, Rhode Island, Vermont e Washington DC. E’ il progetto siglato nelle scorse settimane per realizzare una rete di stazioni per la ricarica delle auto elettriche.

L’intesa per i nuovi distributori fa parte del progetto dell’amministrazione federale del presidente Barack Obama per immatricolare entro il 2015 un milione di automezzi, la quota per gli Stati del nord est è di duecentomila auto elettriche. Per questo motivo, dalle tremila colonnine istallate fino al 2011, si dovrebbe arrivare a quattordicimila per la fine di quest’anno. Ci saranno sia impianti per la ricarica lenta, che per quella veloce, che costano fino a dieci volte rispetto ai tradizionali.

Finora la costa occidentale degli Usa è più avanzata, in Oregon sono già iniziati i lavori per montare millecento colonnine, infine vi sono i progetti avanzati come quello di San Francisco in California.

 

TAXI 2.0: L’APP PER LE AUTO PUBBLICHE IN CONDIVISIONE

Weeels social transit

E’ arrivato il taxi sociale a New York. Non è un nuovo servizio, ma una possibilità di fruizione diversa, delle attuali auto pubbliche. Grazie a un’applicazione per smartphone che può mettere insieme i clienti in base al percorso consentendogli di suddividere i costi. Si chiama Weeels la app che permette un uso intelligente ed economico dei taxi, di fatto da car pooling. Il programma funziona grazie anche al sistema di geolocalizzazione gps, i fruitori possono scegliere, oltre alla località da raggiungere, anche il genere delle persona con cui vogliono condividere il viaggio. L’applicazione, oltre a incrociare le domande, suddivide il costo del viaggio tra i clienti, e calcola anche le emissioni di anidride carbonica. Grazie a questo modo di usare i taxi è possibile quindi ridurre la congestione e il prezzo delle corse delle auto pubbliche, e probabilmente i tempi di attesa nei momenti di maggiore richiesta del servizio. Il tutto diminuendo anche l’inquinamento atmosferico e acustico. Weeels.org è un’azienda che oltre a realizzare quest’applicazione organizza siti e app specializzate nel car pooling.

 

QUEBEC: LIMITI CALIFORNIANI PER LE EMISSIONI DELLE AUTO

quebec-canada bandiere

 

I nuovi limiti della California per le emissioni delle auto espatriano dagli Stati Uniti. Per la prima volta dalla sua approvazione il contagio supera il confine federale per arrivare in Canada, nella provincia francofona del Quebec, dove entreranno in vigore il 14 gennaio.

E’ una riduzione del trentacinque per cento in cinque anni nella produzione di anidride carbonica dalle macchine di nuova immatricolazione, quella intrapresa dallo Stato della costa occidentale nel 2005, ma che l’Epa, l’Agenzia nazionale per l’ambiente, aveva bloccato due anni dopo, durante il secondo mandato del presidente George Bush. Quest’estate il provvedimento è stato riproposto, e accettato, visti anche gli orientamenti più ambientalisti degli attuali vertici dell’ente, nominati dal nuovo inquilino della Casa Bianca Barack Obama.

Il Quebec è la prima provincia del Canada ad adottare questi standard, che negli Usa sono stati introdotti nell’ordinamento da altri quattordici stati oltre alla California: Arizona, Connecticut, Distretto di Columbia, Maine, Maryland, Massachusetts, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, Vermont e Washington. Il provvedimento riguarda un quarto del parco veicoli circolante negli Stati Uniti.

L’aggravio di costi di produzione per ridurre le emissioni di gas serra dei nuovi motori dovrebbe essere recuperato in due o tre anni, grazie alla diminuizione dei consumi di carburante.

In Quebec le emissioni climalteranti dei veicoli sono il quaranta per cento del totale, di queste la metà è prodotta da mezzi privati leggeri come auto, furgoni e piccoli autocarri.

La provincia canadese già due anni fa aveva espresso la propria intenzioni di aderire ai limiti californiani, ma aveva deciso di attendere la fine dei contenzioni legali oltre confine intrapresi dalle case costruttrici. A spingere all’adozione dei nuovi limiti restrittivi c’è stata anche la scelta dei confinanti Maine, Massachusetts, New York e Vermont di uniformarsi alle politiche ecologiche dello stato della costa orientale degli Usa.