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OLIO OFFICINA FOOD FESTIVAL: EXTRAVERGINE AL CENTRO

Olio Officina Food Festival, due giorni a Milano di eventi, degustazioni, e cultura dedicati all’olio extravergine di oliva.

Per la prima volta in Italia una manifestazione di questo genere sarà dedicata al condimento simbolo della cucina del nostro paese. La kermesse si svolgerà al Palazzo dei Giureconsulti, in piazza Duomo, una delle sedi della Camera di Commercio di Milano.

La città scelta per il festival dell’olio non è una delle capitali della produzione del condimento, in Lombardia vi sono due Dop, Garda e Laghi Lombardi, poco conosciute anche a causa della produzione limitate, seppure apprezzate dagli intenditori. L’iniziativa è stata voluta dall’oleologo Luigi Coricato, vi parteciperanno, oltre ad esperti d’olio extravergine d’oliva, anche chef, nutrizionisti, biochimici, narratori e musicisti.

Il programma si svolgerà dalla mattina alle 10, anche se sarà possibile registrarsi dalle 8 e 45, fino alle 23, prevede eventi sia per il pubblico, compresi i bambini, che per gli operatori. Ci saranno laboratori del gusto, show cooking ma anche tavole rotonde e interviste a esperti del settore. Dalle 19 si svolgerà la sezione dedicata più alla cultura.

Mentre a Milano, capoluogo della Lombardia, principale produttore di latte e formaggio, si svolgerà l’Olio Officina Food Festival, a Ragusa, in Sicilia, una delle terre simbolo dell’extravergine, vi sarà il Cheese Art 2012, nel quale sarà inaugurata la prima Cacioteca italiana.

 

AREA C: A SINGAPORE IL PEDAGGIO URBANO C’E’ DAL 1975

Area C Milano: il pedaggio urbano a Singapore

A Singapore il pedaggio urbano c’è dal 1975, primo caso al mondo di road pricing in una città. Fu introdotto per decongestionare dalle auto private la zona centrale della capitale dell’isola stato del sud est asiatico.

La scelta fu quasi obbligata vista l’alta densità di popolazione, legata al poco suolo disponibile. Sull’isola vivono quattro milioni di persone, in uno spazio compreso tra nord e sud di ventitre chilometri e quarantadue tra est e ovest.

La zona a traffico limitato è ora uno dei cardini della ricerca della sostenibilità, che si articola in una serie di provvedimenti che sono aumentati nell’ultimo decennio.

Nel 1975 il pedaggio urbano di Singapore era pagato manualmente, la nascente industria dell’elettronica non era ancora così avanzata neppure in Asia. L’esazione digitale è stata introdotta nel 1998, e prevede l’installazione di un trasmettitore su ciascun veicolo, un sistema simile al telepass presente sulle autostrade e tangenziali italiane.

In questi decenni i provvedimenti di Singapore per diminuire il traffico privato sono stati molteplici, e hanno riguardato anche standard ambientali più restrittivi per le nuove immatricolazioni, incremento della tassa di possesso, limitazione del numero di auto possedute, aumento delle accise sui carburanti, e maggiore disponibilità di mezzi per il trasporto pubblico.

L’apparato di pagamento dei pedaggi è il medesimo delle autostrade e delle principali arterie, perché a Singapore il road pricing non riguarda solo il centro città, come per altro in Italia. Tutte le auto devono avere il dispositivo di esazione a bordo che è collegato con una carta prepagata, qualora al momento della transazione automatica non vi sia credito sufficiente, scatta la multa che è inviata al domicilio.

Il valore del pedaggio è visualizzato su uno schermo presente nell’auto e varia in base all’orario. Il sistema è utilizzato anche per il pagamento dei parcheggi della città-stato ed è stato inoltre sperimentato un modello di variazione del pedaggio in base al traffico presente al momento, una specie di borsa della congestione, che però non è stata adottata.

E’ adesso allo studio la possibilità di usare il sistema gps per abolire il sistema dei portali di transito e relativi dispositivi a bordo delle singole auto.

Intanto i numeri della riduzione del traffico dimostrano l’efficacia del pedaggio urbano di Singapore: -13% di auto private in città, pari a trentacinquemila auto, con velocizzazione del 10, e un aumento del 20% dell’uso dei mezzi pubblici. C’è anche stato un incremento del car-pooling, l’uso condiviso dell’auto private.

In Italia Milano ha iniziato a introdurre il pedaggio nel gennaio del 2008 con l’Ecopass che è adesso diventata Area C.

Per chi volesse muoversi con i mezzi pubblici in città sono disponibili alcune applicazioni per smartphone.

 

AREA C DI MILANO, LA NOSTRA VOCE PER MIGLIORARE LA QUALITA’ DELL’ARIA E DELLA MOBILITA’

Area C di Milano, il 16 gennaio sarà una giornata importante per la città, entrerà in vigore per gli automezzi privati il nuovo pedaggio di accesso alla zona dentro la Cerchia dei Bastioni, la Circonvallazione delle Mura Spagnole. E’ un cambiamento necessario per migliorare la qualità dell’aria, quindi salvaguardare la salute, che necessità la modifica della mobilità per migliaia di persone e attività che si trovano, operano, vivono nella zona più centrale e più servita di mezzi pubblici della città, e probabilmente d’Italia.

Area C è il secondo provvedimento strutturale dell’amministrazione del sindaco di Milano Giuliano Pisapia che trae la propria legittimazione dai cinque referendum ambientalisti votati a stragrande maggioranza dai cittadini la scorsa primavera. Il primo è quello di prolungare a tutta la notte di venerdì e sabato, seppure sperimentalmente, le corse di alcuni mezzi pubblici. Ci sono da aggiungere inoltre la serie di ordinanze tra novembre e dicembre per cercare di arginare l’emergenza micropolveri. Questi provvedimenti hanno anche ottenuto di far tornare di attualità la lotta all’inquinamento, dopo anni di sostanziale paralisi amministrativa e normativa di tutte le istituzioni al di sotto dell’Unione Europea.

Il quesito sulla trasformazione dell’allora Ecopass, il precedente pedaggio urbano basato sulla classe d’inquinamento degli automezzi, ebbe a giugno del 2011 il 79,12% di sì e il 20,88 di contrari con una partecipazione al voto degli aventi diritto del 48,99%, il quorum stabilito dalla Statuto del Comune è del 30. Il testo consultivo e propositivo dà all’amministrazione un mandato assai ampio, di cui l’attuale Area C è solo un’attuazione limitata. Il testo approvato nelle urne dai cittadini è alquanto articolato e prevede di portare il pedaggio fino alla cerchia ferroviaria e di elevarlo a 10 euro per i veicoli commerciali.

Questo è il provvedimento del Comune di Milano:

La congestion charge Area C entrerà in vigore il 16 gennaio 2012 e sarà attiva in via sperimentale per 18 mesi dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30.

Area C sostituisce Ecopass (non più attivo dal 1° gennaio 2012), introducendo nuove regole d’accesso alla Ztl Cerchia dei Bastioni, per veicoli privati e commerciali.

Tra il 1° gennaio e il 15 gennaio 2012, l’accesso alla Cerchia dei Bastioni non sarà sottoposto ad alcun provvedimento.

Dal 1° gennaio 2012 sono revocati i provvedimenti relativi al divieto di transito e sosta, tutti i giorni dalle 7.30 alle 21.00, per veicoli o complesso di veicoli di lunghezza superiore a 7 metri.

La registrazione al portale www.areac.it per residenti, domiciliati, con box di pertinenza nella Cerchia dei Bastioni e per il traffico di servizio sarà attiva a partire dal 16 gennaio 2012.

È previsto un periodo di rodaggio per quel che riguarda la registrazione e il pagamento del ticket: gli accessi effettuati tra il 16 gennaio e il 16 marzo 2012 potranno essere regolarizzati entro e non oltre il 17 marzo 2012.

Il quesito referendario del giugno 2011 che i contrari fanno finta non esista:

“Volete voi che il Comune di Milano adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità “pulita” alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) e l’allargamento progressivo fino alla “cerchia ferroviaria” del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti?”

In particolare gli interventi richiesti sono:

a. il raddoppio entro il 2012 dell’estensione delle aree pedonali, sia in centro che in periferia, comprendendo per lotti l’intera area della Cerchia dei Navigli a partire dal “Quadrilatero della moda”;

b. il raddoppio entro il 2012 delle aree a traffico moderato (zone a 30 Km/h) e la realizzazione di interventi per la sicurezza stradale dei quartieri residenziali;

c. la realizzazione entro il 2015 di una rete di piste ed itinerari ciclabili integrati e sicuri di almeno 300 km ed il raddoppio entro il 2012 degli stalli di sosta per le biciclette;

d. la protezione e “preferenziazione” di tutte le linee di trasporto pubblico entro il 2015, in modo da aumentarne velocità e regolarità;

e. l’introduzione in tutta la città, a partire dalle aree periferiche, di un servizio diffuso diurno e notturno di “bus di quartiere” in collegamento con le principali fermate del trasporto pubblico, senza costi aggiuntivi rispetto al titolo di viaggio;

f. l’estensione sull’intero territorio cittadino del servizio di bike sharing, raggiungendo 10.000 bici entro il 2012 e del servizio di car sharing raggiungendo 1.000 auto elettriche entro il 2012;

g. il prolungamento dell’orario di servizio delle linee metropolitane fino alle ore 1.30 tutte le notti;

h. il potenziamento del servizio taxi mediante il ripristino del secondo turno che garantisca fino a 8 ore aggiuntive di servizio (“seconda guida”);

i. il ripristino del divieto di circolazione e carico e scarico merci nella Cerchia dei Bastioni nelle fasce orarie di picco del traffico mattutine e pomeridiane e la promozione di un sistema di trasporto condiviso con veicoli elettrici;

j. l’estensione della regolamentazione della sosta in tutta l’area compresa all’interno della “cerchia filoviaria” e nelle aree circostanti gli assi delle metropolitane, con esclusione del pagamento dei soli residenti e per i veicoli ad emissioni zero;

k. incentivi a sostegno del trasporto pubblico.

Per il piano di interventi è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 60 milioni di euro all’anno, che sarà coperta mediante l’incremento delle entrate da accesso, con una tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone (prevedendo agevolazioni per i residenti) e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci, e della sosta, da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile.

Sul sito Milanosimuove dei referendari potete trovare la lettera aperta del presidente Edoardo Croci e del segretario Marco Cappato a proposito degli attacchi al provvedimento del Comune di Milano.

Se vi muovete con i mezzi pubblici e avete uno smartphone esistono alcune applicazioni gratuite che vi possono migliorare la loro fruizione.

Se pensate che sia utile far sentire la voce di coloro che sei mesi fa hanno votato per ridurre il traffico privato e potenziare i mezzi pubblici per migliorare la qualità dell’aria potete circolare questo post nelle forme che preferite, o nel modo che ritenete più opportuno. Sicuramente non possiamo stare fermi a guardare come alcune minoranze rumorose non accettino un provvedimento scaturito da consultazioni e modifiche derivanti proprio dall’ascolto delle esigenze di tante categorie.

 

TAPPI DI SUGHERO, CAMPAGNA PER RICICLAGGIO E RIUSO

Tappi di sughero da riciclare, grazie al riuso della corteccia con la quale sono fatti. Sempre di più, con maggiori utilizzi, e creazione di reddito per coloro che vi lavorano. Unica limitazione, niente più chiusura della bottiglie di vino.

Prosegue, apparentemente in silenzio, ma sempre in crescita, la raccolta differenziata volontaria dei tappi di sughero delle bottiglie di vino. Contemporaneamente il riuso continua a diffondersi, nell’edilizia, come isolante naturale con ottime prestazioni, ma anche, per esempio, nel contenimento dell’inquinamento idrico da idrocarburi. L’attività di volontariato è tuttora strategica e indispensabile per riuscire nella raccolta, il sughero, infatti, costa poco al chilo e occupa parecchio spazio, a causa del suo basso peso specifico.

Da poco tempo è iniziato il progetto Etico per raccogliere, ripulire e rigenerare i sigilli di sughero usati, ed è promosso da Amorick Cork Italia, azienda portoghese specializzata in prodotti di sughero. La nuova campagna prende l’eredità del precedente “Tappi a chi?”, coordinato da Rilegno, alcuni protagonisti del settore non profit sono infatti ancora i medesimi, come l’associazione A Braccia Aperte di Milano, che sta realizzando il Parco della Vita a Cesano Boscone (Mi), o la cooperativa sociale Arti e Mestieri di Boves (Mi), specializzata in bioedilizia e bioarredamento.

Ulteriore passaggio ad alto valore sociale l’inserimento del lavoro delle persone detenute del carcere di Bollate (Mi), che si occuperanno della selezione dei materiali impropri, come le gabbiette di metallo, o dei tappi di silicone, che per disattenzione sono confusi con quelli di materiale naturale.

Intanto in Sardegna è stato attivato Sughero Naturale, un programma per la valorizzazione di tutta la filiera, dalla coltivazione delle querce all’utilizzo per opere d’arte, passando ovviamente per la bioedilizia e per i tappi da vino.

Per chi fosse interessato a portare i tappi, o a iniziare un’attività di raccolta, a Braccia Aperte ha realizzato una mappa con i punti di conferimento, che per ora sono nelle province di Milano, Monza, Lecco, Sondrio, Como, Varese, Pavia, Biella, Cuneo, Genova, La Spezia, Roma, Bari, e Trento.