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AUTOBUS DI LINEA A IDROGENO IN SERVIZIO A LONDRA

Londra 2007: autobus a idrogeno della prima sperimentazione

Gli autobus di linea a idrogeno a Londra sono una realtà, seppure limitata. Da un mese nella capitale dell’Inghilterra il primo veicolo alimentato con il propellente pulito è in servizio sul tragitto della RV1, un percorso popolare e turistico che tocca Covenant Garden e il complesso artistico della Banca del Sud, passando per Tower Bridge e il Teatro Nazionale. Nei prossimi tre mesi entreranno in servizio altri sei autobus a idrogeno su questa linea. La RV1 è la stessa sulla quale l’operatore First Group, che gestisce il servizio per conto della London Bus, sperimentò dal 2003 al 2007 i primi veicoli a idrogeno. Allora i mezzi potevano restare in servizio dal mattino al primo pomeriggio per i limiti dei serbatoi, adesso l’autonomia è arrivata a diciotto ore. Contemporaneamente alla nuova organizzazione del servizio pubblico è stata anche inaugurata a Leyton, nella zona est di Londra, una stazione di rifornimento per l’idrogeno. I motori degli autobus si muovono grazie a batterie alimentate dalle celle combustibili che funzionano con idrogeno e ossigeno, che producono elettricità e vapore acqueo, e dalla corrente immagazzinata durante le frenate degli stessi mezzi di trasporto pubblico. Il progetto è stato cofinanziato dall’Unione Europea.

 

IL CAR SHARING DAL TELEFONINO

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Un telefonino per trovare e aprire l’auto, quella del parcheggio car sharing più vicino. E’ la nuova applicazione per telefonini che rende ancora più fruibile il servizio di macchine in condivisione. Ancora una volta l’utile comodità è disponibile solo per i possessori di smartphone iphone, come per il bike sharing di Milano.

Il nuovo sistema di basa sulla georeferenziazione su google maps e sull’uso dei dispositivi gps all’interno delle auto della compagnia statunitense, con appendici in Canada e a Londra, Zipcar. Facendo partire l’applicazione è possibile individuare l’auto più vicina, prenotarla, e farsi tracciare il percorso più veloce. Nel caso non la si individui, come accade nei parcheggi ampi e magari non si è esperti conoscitori dei modelli di auto,  è possibile far suonare anche il clacson, infine si può aprire la portiera del conducente.