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MILANO FARA’ LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELL’UMIDO

Spagna, Galizia. Raccolta differenziata in spiaggia, 2006

Spagna, Galizia. Raccolta differenziata in spiaggia, 2006

Milano raccoglierà gli scarti domestici di cucina e del verde nel 2011. L’ annuncio ufficioso è stato dato dall’assessore all’arredo urbano e al servizio rifiuti Maurizio Cadeo, che ha ribadito anche la necessità del secondo inceneritore per la città.
L’esponente della giunta del sindaco Letizia Moratti ha annunciato che la sperimentazione della raccolta dell’umido in alcune parti dei quartieri di San Siro, Bovisasca e Certosa sta dando ottimi risultati per la qualità dei rifiuti raccolti, mentre i quantitativi raccolti sono inferiori a quelli attesi. Il test si concluderà come previsto per la fine dell’anno. Intanto A2A, tra novembre e dicembre, inaugurerà a Figino un impianto per il recupero delle terre di spazzamento stradale, dopo il loro lavaggio e selezione, si ricicla il settanta per cento in sabbia, ghiaino e ghiaietto.
Con l’introduzione di questi due nuovi servizi Milano tra due anni dovrebbe  arrivare attorno al cinquanta per cento di raccolta differenziata, tetto che sarebbe stato necessario raggiungere per la fine del 2009, mentre per il 2011 la percentuale dovrebbe attestarsi al sessantacinque.

 

MILANO RECUPERERA’ LE TERRE DI SPAZZAMENTO STRADALE

Lavaggio e recupero terre spazzamento stradale particolare modellino Ecocentro Tecnologie Ambientali

Lavaggio e recupero terre spazzamento stradale particolare modellino Ecocentro Tecnologie Ambientali

Per la fine dell’anno la terra raccolta nello spazzamento stradale di Milano sarà recuperata. Presso lo stabilimento nel quartiere di Figino di A2A, quello dove sorge l’inceneritore cittadino, sarà completato l’impianto di lavaggio del materiale raccolto dai mezzi per la pulizia meccanizzata e non di strade e marciapiedi.

Il riciclaggio di questo tipo di rifiuto può significare l’incremento della raccolta differenziata di tre-quattro punti percentuali, la terra recuperata, sabbia e ghiaia per la precisione, arriva fino al settanta per cento di quanto aspirato dagli automezzi. In questo modo si può diminuire l’escavazione di nuovo materiale edile da cave.

Per A2A si tratta del secondo impianto di questo tipo dopo quello inaugurato a Brescia nel 2006, un altro, gestito dal Cem Ambiente a Liscate, in provincia di Milano. Anche Enia è in procinto di realizzarne uno a Piacenza.

Qui potete vedere un filmato sul funzionamento realizzato dalla società produttrice, la Ecocentro Tecnologie Ambientali del Gruppo Esposito.

 

ARRIVA IL GIORNO SENZA SACCHETTI

porta la sporta bannerino_quadrato

Ventiquattro ore senza acquistare o prendere in omaggio nuovi sacchetti di plastica. Il 12 settembre. Una giornata per sostenere la diffusione delle sporte riusabili, o realizzate con materiali riciclabili.

L’ iniziativa è promossa da un’associazione inglese di tutela del mare: The Marine Conservation Society. Proprio gli oceani sono tra i più danneggiati dal continuo abbandono delle buste prodotto con materiali non degradabili, da un decennio è documentata l’esistenza della Great Pacific Garbage Patch, una enorme discarica di avanzi di plastica galleggianti trasportati dalla correnti marine.  In Italia la campagna è sostenuta da Portalasporta dell’Associazione Comuni Virtuosi.

In tutto il mondo si susseguono le iniziative e i provvedimenti legislativi per vietare la distribuzione di questo oggetto tipico delle società industriali, i cui costi e difficoltà di smaltimento scaricano sulle comunità costi ambientali, e ovviamente economici, sempre più difficili da sostenere. Purtroppo l’Italia ha rinviato di un anno la messa al bando dal 1° gennaio del 2010, il governo Berlusconi ha sposato in avanti quanto aveva deciso l’esecutivo Prodi, allineandosi all’obiettivo che si sono dati numerosi paesi europei.

 

UNA SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

Logo

Logo ufficiale della settimana Ue per la riduzione dei rifiuti

 

Dal 21 al 29 novembre si svolgerà la prima settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Una bella iniziativa che affronta uno dei grandi temi di sostenibilità delle società industrializzate, in particolare delle aree metropolitane e urbane, ma non solo. L’appuntamento di quest’anno in realtà è il secondo, l’anno scorso ci fu una preiniziativa, anche per il 2009 il nostro paese avrà una partecipazione ridotta, segnalata in primis dall’assenza della traduzione del sito ufficiale in italiano. Le buone pratiche, però non mancano, così come le associazione e i singoli che partecipano e promuono lo stesso l’iniziativa.